GEAPRESS – Come anticipato ieri (vedi articolo GeaPress ) l’inverno ucraino ha sommerso tutto, tranne gli sterminatori di cani. Andrea Cisternino, in un video inserito su You Tube, mostra ancora una volta gli effetti della loro azione. Povere casette di legno sommerse dalla neve. I cani rannicchiati al loro interno ed accanto una cagna, accudita dai volotari e sterilizzata. Slegata dalla catena, le hanno fatto mangiare il boccone avvelenato. Il corpo, irrigidito,  è proprio vicino  alle cucce.  

Il posto, spiega Andrea Cisternino, non è in una zona frequentata dai passanti. “Una specie di zona industriale – spiega Cisternino – circoscritta, dove la cagnetta stava con i suoi cuccioli“. Inverno ucraino, dunque, anche se da quelle parti i cani pagano tutto l’anno. “La mamma – riferisce Cisternino – ha pagato con la vita la cattiveria dell’uomo“.  Ci sono altri gruppi a rischio ed altri cani sono stati uccisi nei giorni scorsi”.

Cisternino lo dice chiaramente. “Mi sono staccato da tutte le associazioni“. Due politiche diverse. C’è chi sterilizza, ma poi i cani vengono uccisi lo stesso. Una parte, ovviamente, che però Cisternino “pesa” in tutta la sua durezza. Forse ci vorrebbe una azione congiunta. Sterilizzazioni ma anche rifugi. Almeno un posto dove portare i cani più a rischio. L’affondo di Andrea Cisternino è sempre lo stesso: Euro 2012, gli europei di calcio. Hanno portato soldi a palate, viene scritto alla fine del video. Neanche un centesimo per un rifugio, neanche una parola dei nostri giocatori per i randagi dell’Ucraina. Problema ormai passato di moda, forse. Quello che cercavano i dog hunters.

Nei giorni scorsi il nostro connazionale aveva dato notizia dell’avvio della costruzione del “Rifugio Italia”. La neve forse inciderà sui tempi ma con la solidarietà di tutti, quel rifugio potrà essere portato a termine. Kiev è grande, come l’Ucraina. Altri randagi moriranno, a Kiev come da altre parti, ma senza quell’impegno ne moriranno di certo molti di più.

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