GEAPRESS – Abbiamo avvelenato e continueremo a farlo. Così uno dei dog hunters di riferimento in Ucraina ha scritto a GeaPress. La missiva, a noi pervenuta alcuni giorni addietro, è stata fatta verificare ed effettivamente risulterebbe intestabile ad uno dei personaggi già noti per altri inquietanti proclami.

Il dog hunter ucraino, che evidentemente si è accorto, come altri nei giorni scorsi, dei lanci stampa di GeaPress, ha fatto inoltre esplicito riferimento non solo ai cani randagi ma anche a quelli padronali. Le polpette di carne da noi preparate, ha scritto, sono molto buone.

Il dog hunter, molto noto ai suoi “colleghi” non solo ucraini ma anche russi, ha inoltre voluto annunciare che a breve verrà pianificata un’azione sia nella città che nelle campagne. Il tutto, riferisce sempre il soggetto, in memoria di un bambino che sarebbe stato sbranato in una città della siberia orientale.

Il soggetto, con tale ulteriore nota di orrore, conclude la sua missiva.

Una fatto preoccupante per l’integrità dei randagi ucraini che arriva, come già successo nel passato, ad anticipare future stragi di cani. Intanto, il nostro Ambasciatore a Kiev Fabrizio Romano, appreso delle attenzioni dei dog hunters nei confronti di Andrea Cisternino, sentirà a breve il nostro connazionale al fine di tutelare sia lui che la sua famiglia. Cisternino, infatti, vive e lavora nella capitale ucraina e da tempo si batte contro le stragi dei randagi. Da un po’ di tempo le attenzioni dei dog hunters parrebbero essersi maggiormente concentrate su di lui. Un fatto forse ricollegabile alle recenti apparizioni di Cisternino in alcune trasmissioni televisive che, evidentemente, hanno scosso l’opinione pubblica.

Del prossimo incontro con il nostro Ambasciatore ne da comunicazione lo stesso Cisternino il quale ha commentano la recente recrudescenza del fenomeno e le stesse attenzioni a lui rivolte dai dog hunters, come qualcosa di inevitabile.

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