GEAPRESS – E’ stata confermata a quattro anni di carcere la condanna nei confronti dei due dog hunter di Kiev, in Ucraina. Una vicenda molto nota anche in Italia grazie alle denunce di Andrea Cisternino, il nostro connazionale che vive e lavora e Kiev e che si è occupato con continuità della strage dei cani in quel paese. Uno dei due dog hunter, Alex Vedula, era stato riconosciuto colpevole di avere torturato ed ucciso oltre 100 cani, tra cui numerosi cuccioli.

Un processo, quello di appello, fissato oggi a Kiev, che aveva preoccupato non poco i volontari. Nel caso di assoluzione, infatti, veniva dato per scontato che i due sarebbero tornati ad uccidere. Ed invece, questo pomeriggio, la Corte di Appello ha respinto il ricorso, confermando la condanna a quattro anni di carcere.

“Per una volta la giustizia ha trionfato”, ha commentato Andrea Cisternino che in questi giorni ha continuato a seguire un’altra preoccupante vicenda che rischia di inficiare il lavoro svolto fino ad ora. Una proposta di legge che consentirebbe di potere liberamente sparare ai randagi. Un fenomeno, questo, molto in uso anche in altri paesi dell’ex Unione Sovietica.

A Cisternino, per fortuna, non è mai mancato l’appoggio del nostro Ambasciatore Fabrizio Romano così come parrebbe essere anche per l’ex Ministro degli Esteri Frattini il quale ha promesso un intervento presso il Governo ucraino.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati