GEAPRESS – Sono in prognosi riservata due dei tre cuccioli di cane ricoverati a cura della Lega Nazionale Difesa del Cane di Turi, in provincia di Bari. Sono affetti da gastroenterite emoragica, ed i volontari del piccolo rifugio sanitario sperano di poterli salvare, anche se, per questa malattia, l’esito è spesso tremendo. Forse una storia come tante altre, ovvero un problema comune per chi sacrifica la propria vita per amore dei cani. Quelli senza padrone, oppure, che lo hanno avuto e che poi li ha abbandonati.

Quello che però lascia, quantomeno, perplessi della storia capitata ai volontari, è il ritrovamento dei tre cani.

Quando siamo arrivati al rifugio – dice a GeaPress Gaetano Pirulli, Responsabile della Lega Nazionale della Difesa del Cane di Turi – abbiamo visto appeso al cancello una borsa. Ci siamo subito accorti che era destinata ad essere un trasportino e ci siamo precipitati a vedere cosa conteneva. Purtroppo – aggiunge Gaetano – c’era una cagnolina che, secondo me, era della stessa cucciolata degli altri due, abbandonati invece in terra. La cucciola purtroppo era morta” .

I volontari sperano ora che le foto possano servire ad individuare chi si è reso responsabile di un gesto così incivile e crudele senza che la gravità della malattia possa fungere da alcuna giustificazione.

A volte – conclude Gaetano Pirulli – sembra quasi che nessun vaccino riesca a contenere l’arrivo della gastroenterite. I due cuccioli che ora stiamo curando erano ovviamente già ammalati, ma in altri casi sembra proprio che la malattia arrivi anche quando il cane è stato vaccinato“.

Ma cosa è la gastroenterite emoragica? E’ una brutta cosa; un virus che spesso conduce alla morte. E’ specifica del cane, per cui niente paranoie … epidemiche. Il virus, si contaggia tramite il contatto con vomito, feci ed urine e può rimanere lungamente nei terreni contaminati ed in attrezzature anche se lavate. Colpisce, come fa presupporre il nome, le cellule che ricoprono le superfici del canale intestinale, ovvero gli enterociti.

Ma cosa c’è di vero nel fatto che i vaccini non sempre salvano l’animale?
Lo abbiamo chiesto al dott. Francesco Roberto Assenza, Direttore Sanitario dell’Ambulatorio Veterinario CEV (Centro Emergenze Veterinarie) di Napoli, nonchè curatore, assieme al dott. Enrico Moriconi, della rubrica di GeaPress Amico Vet.

Secondo il dott. Assenza il rischio esiste, ma il vero problema risiede negli studi che dovrebbero portarsi avanti. “Purtroppo nei luoghi dove verosimilmente si sviluppano nuove forme di gastroeneterite emoragica, mancano studi particolareggiati. Si ipotizza – aggiunge il dott. Assenza – che si possa trattare di salti genetici che avvengono in allevamenti intensivi di cani o comunque ove vi sono situazioni di sovraffollamento, specie in alcuni paesi dell’est Europa“.

In tal maniera un vaccino potrebbe essere non adatto anzi, aggiunge il dott. Assenza “ho avuto modo di seguire cani che avevano completato il ciclo vaccinale e purtroppo, verosimilmente perchè venuti in contatto con altri cani non vaccinati, hanno contratto altre forme di gastroenterite che hanno condotto quasi alla morte“.

Forse, se i cani si movimentassero meno, ad esempio da una Stato all’altro dell’Europa, le cose andrebbero meglio. Vale la pena ricordare che con la gastroenterite, i cani sono solo muoiono, ma anche dolorosamente.   

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