GEAPRESS – Effetto Balotelli, effetto IMU, infine effetto cane. La foto di Silvio Berlusconi ripreso domenica scorsa con una cagnolina in affettuoso abbraccio, ha scatenato varie ipotesi di … “abbraccio”  elettorale. Basta vedere i commenti nei siti dei cacciatori che hanno evidenziato la preoccupante ripresa della passione animalista dell’ex Presidente del Consiglio. Dubbi, approccio sincero, uso elettorale ed altro ancora stanno in queste ore circolando anche nei tam tam animalisti.

Di certo a non voler sentire di queste storie è la signora Linda Guarneri (nella foto assieme all’On.le Brambilla), volontaria di Carini, in provincia di Palermo. E’ stata proprio lei, circa un mese e mezzo addietro a trovare “Trudina”. Era ai bordi della strada statale 113 nei pressi di Villagrazia di Carini. Con lei altri tre cuccioli di non più di 40 giorni. Uno di loro era già finito sotto una mezzo in transito.

La Signora Linda si ritrova ora criticata per avere favorito la campagna elettorale del Cavaliere. Lei, però, manda tutti a quel paese ed ai criticoni risponde di munirsi di sacco nero e darle una mano a raccogliere i cani morti dalla strada. Questo perchè, riferisce la Signora Linda a GeaPress, “di cani avvelenati nelle ultime settimane se ne sono raccolti almeno una trentina“. Carini, San Giuseppe Jato, Monreale e Termini Imerese, ovvero (con l’esclusione del solo mar Tirreno) tutto intorno alla città di Palermo.

Trudina, ribattezzata Vittoria ed ora forse Vicky, risiede nella casa dell’ex Ministro Brambilla che domenica scorsa ha anche partecipato all’appuntamento delle proposte shock del Cavaliere, assieme al cagnolino di Villagrazia di Carini. Qui la foto con Silvio Berlusconi ed alcuni giornali che addirittura avevano fatto eleggere domicilio canino presso la residenza di Arcore. Trudina, divenuta poi Vittoria, ha anche una storia tutta sua.

Dei tre fratellini, dicevamo, uno era già morto in strada, mentre gli altri due, subito accuditi da Linda Guarneri, sono ora in adozione a Pistoia e Palermo. L’allora “Trudina”, come i fratellini, era stata vaccinata e ben accudita, tanto da avere trovato disponibilità per una futura adozione, assieme ad altri nove cuccioli, in nord Italia. Domenica scorsa, la partenza. Linda ed i dieci cuccioli. Quattro di loro erano scampati ad un avvelenamento nella zona industriale di Termini Imerese avvenuto all’incirca un mese addietro. A salvarli, tiene a precisare la signora Linda, è stato Giuseppe Purpi, volontario della LIDA di Termini Imerese. Quei cuccioli non avevano più madre, morta avvelenata. Di oggi la notizia che l’Ufficio Diritti Animali della Regione Lombardia ha deciso di aiutarli. Gli altri cagnetti, invece, provenivano prevalentemente da San Giuseppe Jato ed anche loro sono scampati ad un avvelenamento. Infine Trudina.

La volontaria dell’associazione Chiliamacisegua mi aveva accolta con i cani a Milano – riferisce Linda – e, una volta presi in consegna i cuccioli, mi ha proposto di partecipare alla riunione indetta dalla Federazione Italiana Diritti Animali in programma all’hotel Principe di Savoia. Qui ho incontrato la presidente dell’ENPA Carla Rocchi e l’On.le Brambilla ed ho parlato di Trudina. Non credevo di avere fatto una cosa così grave“.

Trudina è fortunata, l’ex Ministro del Turismo la sommerge di coccole ed inizia a farla passeggiare per sgranchirle le zampine. “Trudina” dimostra di gradire. Infine la decisione. “La tengo io, rimarrà con me“, riferisce l’On.le Brambilla a Linda.

Da allora “Trudina” è diventata “Vittoria” anche se il nome, una volta a casa della parlamentare, sembrerebbe essere stato cambiato.

Lungo la strada del ritorno, il cellulare di Linda inizia a ricevere messaggi. “Trudina è fotografata assieme a Berlusconi“. Linda rinnova le sua versione che, alla luce della iper abbondanza di cani vaganti che caratterizza l’Italia del mai risolto problema randagismo, sembra del tutto sincera. “Io non ne sapevo niente, ma va bene. Trudina, anzi Vittoria – riferisce Linda Guarneri – l’avevo consegnata all’On.le Brambilla e so che è con lei. Chi mi critica dimostra di non capire il problema. La politica non c’entra niente. Ringrazio l’On.le Brambilla e se Trudina può servire a fare conoscere il dramma dei cani di strada, tutto di guadagnato“.

Insomma, al di là del criticato uso postumo, le accuse rivolte alla volontaria di Carini sembrano comunque ingiuste. Per il resto i problemi dei (mancati) diritti animali nel nostro paese, sono tanto evidenti che un fattivo impegno (a prescindere dalle “direzioni” della politica) di certo non guasterebbe.

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