GEAPRESS – La Polizia di frontiera ha fermato all’ex-valico italo-sloveno di Fernetti (Trieste) un cittadino slovacco che trasportava all’interno del portabagagli nove cuccioli di Chihuaua.   I piccoli erano rinchiusi in uno scatolone di cartone.

Il personale della ASL di Trieste ha accertato le precarie condizioni igieniche dei cuccioli ed il loro evidente stato di sofferenza. I cuccioli  di età inferiore ai tre mesi, età minima compatibile con il trasporto, erano sprovvisti di microchip, della documentazione sanitaria e del passaporto europeo. Il cittadino slovacco è stato denunciato per maltrattamento di animali ed i cuccioli sono stati sequestrati.

Nell’ultimo anno sono stati intercettatati all’arrivo in Italia 95 cuccioli, di varie razze provenienti dall’Ungheria e dalla Slovacchia, privi di microchip, vaccinazioni ed età minima per il trasporto, tutti trovati in condizioni di sofferenza.

Ogni giorno in Italia arrivano centinaia di cani e di gatti provenienti dai Paesi dell’Est. Trasportati in clandestinità, affrontano viaggi anche di 15 ore. I cuccioli sono staccati dalle madri in tenerissima età. Arrivano senza microchip, senza documenti, senza vaccinazioni, spesso imbottiti di farmaci, perché devono diventare italiani. Esposti nelle vetrine dei negozi, nelle fiere del cucciolo devono “durare” fino all’acquisto. All’ingrosso costano poche decine di euro, poi il loro “valore” lievita fino a 1500 euro. Uno scellerato commercio che può essere bloccato anche grazie ai cittadini che decideranno di non acquistare un animale ma di  adottarlo in uno dei tanti canili e rifugi presenti sul nostro territorio.

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