GEAPRESS – Quando le mancanze della pubblica amministrazione rischiano di far commettere dei (quasi) illeciti. La vicenda è occorsa ieri pomeriggio ad una cittadina di Trapani. Nei pressi di una palestra, mentre aspetta un familiare, la signora Righetti si vede passare innanzi un bel pastore tedesco. Pelo lucido, animale in salute ed un po’ spaesato. Il perfetto identikit dell’ abbandonato o al limite dello smarrimento. La signora Righetti si guarda attorno, ma quel pastore tedesco sembra proprio non avere nessuno. Con un occhio alla palestra ed un altro al cane, inizia così il breve inseguimento. Il cane è abituato alla presenza delle persone e non oppone difficoltà nel farsi accarezzare. Anzi, appena la signora Righetti apre la portiera della sua automobile, il cane non esita ad accomodarsi.

Inizia così l’odissea. Quel cane deve avere un padrone, sicuramente. La signora chiama così la Polizia Municipale, ma di recuperare quell’animale neanche se ne parla. Al canile non c’è reperibilità e la signora viene detto che a questo punto deve tenerselo. Viceversa è passibile di abbandono. E’ suo, insomma.

I toni si alzano, ma tutto quello che la signora ottiene è di essere al massimo accompagnata dal padrone del cane. La discussione era infatti intercorsa tra varie tappe di un vero e proprio incubo che appariva senza soluzione, salvo forzare le regole. La signora aveva preso contatto con un Veterinario che si era reso disponibile a visitare il cane e nel caso controllare l’eventuale presenza del microchip. Il pastore tedesco risulta così avere un padrone. Le preoccupazioni aumentano. “E se il cane fosse stato rubato?” si chiede la salvatrice del pastore tedesco. La vicenda si incupisce ancora di più appena si scopre che di quel cane era stata denunciata la scomparsa.

Inutile tentare con le autorità trapanesi. Grazie al Veterinario e ad una provvidenziale informazione (il cane a quanto pare era registrato presso una abitazione nei dintorni del luogo del ritrovamento) la signora Righetti tenta un timido approccio con il proprietario. Una persona per bene. Il cane era scappato, a quanto pare più di una volta rispetto all’iniziale denuncia. Non vi era mai stato un furto e tutto si conclude, dopo non poche ore, per il meglio. Per la signora la sgradevole sensazione di sentire di avere agito al confine della legalità. Come avrebbe giustificato la presenza di un cane in macchina qualora fosse stato invece rubato? E i dati sensibili, poi?

Chiediamo alla signora Righetti se possiamo citarla. Esplode: “Certo che potete citarmi – riferisce a GeaPress – io non ho niente di cui vergognarmi, qualcun altro non so. Ho fatto di tutto per quel cane – aggiunge la signora – e mi sono sentita quasi come una ladra. Un’altra persona, forse, al primo manifestarsi di una qualsiasi complicazione non avrebbe pensato due volte ad abbandonare il cane“.

Sulla vicenda è intervento stamani Enrico Rizzi, Coordinatore nazionale del Partito Animalista Europeo il quale ha ricordato la sua recente presa di posizione in merito al fallimento delle politiche di prevenzione del randagismo a Trapani (vedi articolo GeaPress). “La vicenda occorsa alla signora – ha riferito Rizzi – è solo l’ultimo esempio di tante lamentele che sto raccogliendo. Invito ancora una volta il Sindaco ad istituire un tavolo tecnico che affronti anche la situazione nella quale riversa il canile municipale e la mancata continuata reperibilità. Certo che qualcheduno quel pastore tedesco doveva andare a recuperarlo“. Alla signora Righetti, però, era stato risposto che il recupero, anche quando, poteva avvenire solo con il cane ferito. Viceversa non c’era nulla da fare, tranne … ferire il cane.

Intanto, da alcuni giorni, su Trapani sono apparsi centinaia di manifesti aventi ad oggetto le mancanze in tema di randagismo. Dietro anche una recente polemica sul garante dei diritti animali a Trapani. Oltre mille cittadini avevano chiesto di nominare Rizzi. Inutile spiegare chi è il firmatario del recente manifesto, anche perché proprio la firma compare in bella mostra sopra le scritte non proprio lusinghiere rivolte da Rizzi al Sindaco.

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