GEAPRESS – La bambina è stata informata pochi minuti addietro. La prossima settimana Enrico Rizzi accompagnerà Giulia, insieme alla sua mamma, al canile di Trapani per adottare un cane che, purtroppo, non potrà essere quello che aveva desiderato.

Il cagnetto assistito ieri in strada per oltre due ore, sotto la pioggia, dalla piccola in compagnia della madre in attesa di vani soccorsi, è morto stamani.

E’ morto dopo lunga agonia – denuncia incontenibile Enrico Rizzi, coordinatore nazionale del PAE (Partito Animalista Europeo) – La chiamata è arrivata stamani intorno alle 9.00, mi sono subito precipitato al canile municipale“. Niente da fare, purtroppo. Nonostante la grave frattura il piccolo animale, un cucciolo di circa cinque mesi, sarebbe morto a causa di una emorragia interna.

Curato personalmente dal Dirigente del Servizio Veterinario dell’Asl di Trapani, dott. Roberto Mesineo, per lui non c’è stato niente da fare. “Se quel cane fosse stato subito soccorso – denuncia Rizzi – forse sarebbe ancora vivo“.

Secondo quanto riferito da Enrico Rizzi dello stesso parere è anche il Dirigente dell’ufficio Veterinario. Di certo, ieri, quel cane in attesa di soccorso, è rimasto ai bordi della carreggiata di via Salemi, per due ore. Se non fosse stato per l’insistenza della bambina e della signora che hanno provveduto a ripararlo dalla pioggia, sarebbe stato uno dei tanti cani che, in tremenda agonia, muoiono per le dimenticanze dell’uomo. Come quella del soccorso, denuncia Rizzi, anche se il Comandante della Polizia Municipale ha riferito che le pattuglie, impegnate per l’emergenza mal tempo, non hanno potuto ottemperare alla richiesta di aiuto.

Sarà. Ma quanto successo ieri non è certo la prima volta che accade. “Quando il cagnolino è arrivato al canile – aggiunge Rizzi – le sue condizioni erano gravemente peggiorate“.

Responsabilità ora chiamate in ballo in merito al comportamento dei Vigili Urbani ed in generale dell’Amministrazione comunale, responsabilità, ad avviso di Rizzi, che sarebbero evidenti.

La prossima settimana darò mandato al mio legale – ha specificato Enrico Rizzi – Avv. Donatella Buscaino, di denunciare quanto accaduto alla Magistratura“. Per Rizzi, chi colpevole, deve pagare. Rizzi, in altri termini, non è propenso a credere alle giustificazione fornite dalla Polizia Municipale. “Questo perché – aggiunge furibondo Rizzi – sarebbe bastato che i Vigili avessero contattato il servizio veterinario provinciale in modo tale che fare arrivare subito il soccorso“. Ed invece, le disperate telefonate della signora che in compagnia delle figlia di appena dieci anni hanno assistito il cane, sono state rimbalzate da più parti fino ad arrivare alle Questura che ha infine avvisato Rizzi.

L’unica certezza è che l’animale è deceduto e qualcuno è responsabile della sua morte. Sarà certamente la Magistratura a stabilire chi. Il mio pensiero – aggiunge Rizzi – va alla piccola Giulia e alla madre. Ieri, quando sono arrivato con i soccorsi, mi aveva abbracciato, felicissima. La madre – spiega Rizzi – mi aveva detto che ad inizio settimana saremmo andati assieme a trovare il cagnetto. Mi hanno ora comunicato che andremo lo stesso al canile municipale per adottare un cane.” conclude Enrico Rizzi.

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