GEAPRESS – Dopo il sequestro scattato nelle scorse ore (vedi articolo GeaPress) il canile municipale di Trapani sembra non dover aver pace. Anzi a non avere pace, parrebbe essere un povero randagio, la cui zampa è finita amputata. La vicenda è ora finita nel mirino di Enrico Rizzi, coordinatore nazionale del PAE, Partito Animalista Europeo, che annuncia azioni legali.

Secondo quanto riportato dal PAE, al cane non sarebbero state fornite le necessarie cure. Per tale motivo lo stesso movimento politico ha dato mandato al proprio legale, Avv. Donatella Buscaino, di accertare quanto accaduto e di provvedere, nel caso, a denunciare alla Magistratura le eventuali responsabilità. Per Rizzi, però, tali responsabilità sarebbero da ricercare in ambito veterinario. “I certificati medici – riferisce Rizzi – di chi ha poi soccorso il cane, lasciano pochi dubbi“. Poi i risultati della richiesta di accesso atti, rivolta dallo stesso Rizzi all’ASP, che vengono ora messi a disposizione della Magistratura.

I fatti risalgono allo scorso mese di marzo, quando una cane, con problemi di deambulazione ad una zampa, venne accolto dal canile. State quanto riportato da Rizzi, le prime cure avrebbero avuto un effetto positivo. Poi, però, sarebbe subentrata imperizia e negligenza. Tutta da accertare, ovviamente, ma sta di fatto che la ferita sembra peggiorare. Forse va in cancrena. L’arto gonfia in maniera abnorme e si deve ricorrere all’amputazione.

Ad di là del procedimento ora intentato, Rizzi chiede adesso interventi decisi al canile nel frattempo posto sotto sequestro. Chi nel caso ha procurato il danno, va allontanato. Tuona Rizzi.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati