GEAPRESS – Vengono sicuramente dalla provincia di Trapani, forse da un call center della città, le minacce di morte pervenute ad Enrico Rizzi il candidato alle prossime amministrative per la lista del Presidente della Camera molto noto per le sue battaglie in difesa degli animali. Questo è quanto si è potuto apprendere stamani dopo che lo stesso Rizzi si è recato presso gli uffici della Digos a denunciare il tutto. Due invii presso un numero della segreteria molto noto in città, comparendo infatti sia nei volantini elettorali che nei manifesti. Nel primo messaggio, dopo essere stato pesantemente apostrofato, viene lanciata nei suoi confronti la promessa di “avere spaccato il culo…”. Poi il secondo invio, casomai il segnale non fosse chiaro: “dimenticavo … muori”.

Difficile immaginare chi possa aver ideato l’insano invio, visto che Rizzi in città è noto un po’ a tutti per i suoi interventi. Nei messaggi non vi erano comunque espliciti riferimenti all’attività animalista, mentre una pesante nota era rivolta alla scelta politica di Rizzi il quale, confermando il suo ruolo di Coordinatore nel Partito Animalista Europeo, si è candidato per la lista Fini. La presenza di Rizzi potrebbe forse avere scompigliato i progetti di qualcheduno, riuscendo a smuovere preferenze elettorali evidentemente così come non previsto. Non manca giorno, infatti, che la vulcanica presenza del giovanissimo coordinatore non si faccia notare per una nuova iniziativa. Qualcuno, cioè, potrebbe non averlo più sopportato andando decisamente fuori dalle righe. Questo è uno dei primi pensieri che trapela oggi presso il comitato elettorale di Rizzi che, tanto per rimanere in tema, è stato uno dei primi ad aprire in città.

Per il resto Rizzi va avanti. L’ultima novità è relativa al prossimo blitz spara cani (vedi articolo GeaPress), secondo programma al dardo anestetico messo in campo a Trapani e a Erice. Il raid sarà abbondantemente protetto, nel senso che si starebbero prendendo le opportune precauzioni affinché Rizzi non venga a sapere in anticipo.

Non stiano a preoccuparsi eccessivamente – ha riferito Rizzi non molto intimorito dalle minacce – verrò a sapere quando prenderanno di nuovo i fucili“. Poi l’ultimo stoccata: “I cittadini stanno richiedendo indietro i cani catturati. Essendo microchippati, oltre che sterilizzati, dovranno tornare nel territorio. Chi rimborserà le casse del Comune adoperate per l’inutile accalappiamento?“.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati