GEAPRESS – Che fine ha fatto il cane di Enrico Rizzi? O meglio, che fine ha fatto il cane che Enrico Rizzi si era intestardito di mettere al centro di una denuncia per via delle condizioni di detenzione da lui giudicate non regolari?

E’ sempre alla catena (vedi foto) nelle campagne di Erice. Incredibilmente, l’area dove ieri è avvenuto l’incidente concluso con una corsa al pronto soccorso dell’ambulanza che trasportava Enrico Rizzi (vedi articolo GeaPress), è proprio quella della nota cittadina turistica. Tanto per cambiare, un nuovo duello a distanza tra l’esponente animalista, coordinatore nazionale del PAE (Partito Animalista Europeo) e il Sindaco della ridente località in cima al Monte San Giuliano.

Due persone dalle vedute indubbiamente diverse. Questo alla luce delle vicende giudiziarie che, al di là di torti e ragioni, ormai in qualche maniera li legano, avendo entrambi già nel passato annunciato denuncia.

Il cane, stante un controllo operato stamani, sarebbe ancora ai quattro venti, legato alla catena e con un riparo costituito da una sorta di cassa in assi di legno a due aperture. Era questo quello che Rizzi avrebbe voluto denunciare. Il Sindaco, da parte sua, ha espresso fiducia nei Vigili Urbani ed addirittura in un post apparso a suo nome in un account facebook, ha in qualche maniera riferito circa l’ipotesi della simulazione di reato da parte di Rizzi.

Ricordiamo che Rizzi è finito in terra, in circostanze ancora da chiarire, proprio a ridosso di una autovettura parcheggiata della locale Polizia Municipale. Poi una telefonata non molto ortodossa al pronto soccorso.

A chiarire la vicenda sembra proprio che dovrà essere la Magistratura. Intanto, però, una cosa c’è per davvero. E’ il foglio dimissioni numero 3389 rilasciato ieri dal pronto soccorso dell’Ospedale di Trapani. Rizzi, risulta da tale atto, è stato accolto alle 12.44 ed è stato dimesso alle 16.58.

Questo quanto riportato: trauma contusivo polso mano sinistra; trauma contusivo ginocchio sinistro; trauma contusivo distorsivo del rachide cervicale; contusione cranica parietale sinistra non commotiva. La prognosi è di sette giorni. Per il resto, gesso morbido al polso ed alla mano e collare cervicale per sette giorni.

Raggiunto telefonicamente per avere notizie del suo stato di salute, Rizzi non ha voluto rilasciare dichiarazioni se non che si sente un poco meglio. L’unico rammarico, però, è non potere guidare per andare a controllare di persona lo stato di quel cane.

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