GEAPRESS – Nel primo giorno dell’incredibile caccia al cane, messa in atto nei Comuni di Trapani ed Erice con fucili armati di dardi anestetici, già un primo cane aveva rischiato di morire.

La notizia, riferita a GeaPress da fonte degna di nota, risale al 22 marzo scorso. Lo stesso giorno il Comune di Erice, riferì della task force messa in campo. Sette unità della Polizia Municipale di Erice e Trapani. Poi il Servizio Veterinario dell’ASP, altre sette unità del servizio di Protezione Civile di Erice, gli operatori del servizio randagismo delle due amministrazioni comunali ed il Nucleo degli Istruttori di Tiro del Corpo Forestale della Regione siciliana intervenuti da Palermo.

Il dardo, forse sparato da distanza ravvicinata, avrebbe dolorosamente colpito uno dei cani che ha cercato la via di fuga gettandosi in mare ed iniziando così a nuotare verso il largo. Un fatto molto simile a quanto accaduto nel corso del terzo blitz, condotto in area comunale di Trapani lo scorso cinque aprile (vedi articolo GeaPress). Il giorno prima, invece, il secondo blitz questa volta nel territorio di Erice (vedi articolo GeaPress). A morire un cane anziano, di ben 15 anni, affetto da tumore ormai prolassato.

Il 22 marzo, invece, il cane che aveva scelto la via di fuga in mare è probabilmente collassato a seguito dell’anestetico. A recuperarlo intervenne un subacqueo che si trovava casualmente sul posto. La presenza di un cane zuppo di acqua di mare è stata inoltre confermata a GeaPress da un operatore della struttura di contrada Martogna Alta, ovvero l’area requisita d’urgenza dal Sindaco di Erice Tranchida per accogliere i cani. Quel giorno ne arrivarono una trentina.

Gli accalappiamenti dei successivi due blitz, hanno invece riguardato il territorio comunale di Trapani. Per quest’ultima città è ovviamente competente la relativa amministrazione. Già nel comunicato del 22 marzo scorso del Comune di Erice è però possibile leggere come la requisizione dell’area di Martogna Alta fosse stata dettata anche a seguito “dell’insufficienza di spazio del canile di Trapani”. Come è possibile allora che i cani dei successivi blitz avvenuti a Trapani sia stati in parte consegnati allo stesso canile comunale?

Con una lettera inviata la scorso 13 marzo, venuta in possesso di GeaPress, il Responsabile Igiene Urbana Veterinaria dell’ASP di Trapani, dott. Roberto Messineo, dichiarava l’indisponibilità ad accogliere cani presso la struttura comunale. La lettera (prot. n. 05/C), inviata al Capo Settore Territorio e Ambiente del Comune di Trapani, al Responsabile del Canile ed al Comando della Polizia Municipale di Trapani, riferiva di “sospendere il servizio di cattura e ricovero dei cani randagi presso la struttura“. Il tutto motivato dai “problemi di sovraffollamento al fine di salvaguardare il benessere dei cani ricoverati presso il canile municipale e garantire gli spazi minimi previsti dalla legge“.

Sono stati emanati successivi provvedimenti, oppure si è preferito passare sopra?

La lettera del dott. Messineo è di ben tredici giorni antecedente il comunicato dal Comune di Erice dove infatti veniva richiamata l’insufficienza dello spazio presso il canile di Trapani. Per quale motivo, dunque, dopo la mega rastrellata di cani del 22 marzo scorso, alcuni animali dei successivi due blitz sono finiti presso la struttura sovraffollata di Trapani?

Il due aprile scorso, Enrico Rizzi, ora anch’esso candidato per le elezioni amministrative di Trapani, denunciava in difesa degli animali il sovraffollamento della struttura. I cuccioli sarebbero stati addirittura chiusi nel bagno (vedi articolo GeaPress).

L’aspetto ancora più inquietante, alla luce delle pungenti sparate di dardi, riguarda la stessa tipologia di animali accalappiati ed il loro futuro. Si tratta in buona parte di cani già sterilizzati e microchippati. Quelli sui quali intervenire invece sono in parte scappati. Dei nove cani catturati lo scorso 5 aprile ben sette erano già sterilizzati e microchippati. Cosa ne sarà di loro una volta finita la campagna a suon di dardi, forse coincidente con la chiusura stessa di altra campagna, ovvero quella elettorale?

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