GEAPRESS – Alla sola vista del furgoncino, i cani si sono subito dati alla fuga dirigendosi pericolosamente verso il mare. Uno di loro ha così iniziato a nuotare fino a divenire un puntino al largo della costa di Ronciglio nei pressi del porto di Trapani. Venti minuti tra le onde di acqua gelida. E’ così dovuto intervenire un gommone della Guardia Costiera ed il cane è infine ritornato a riva. Di accalappiarlo, però, nessuna possibilità. I fatti sono avvenuti alle 9.15 di stamani.

Ieri, invece, l’incredibile sistema di accalappiamento attuato con dardi anestetici sparati dai fucili del Corpo Forestale della Regione siciliana, è stato messo in scena nel litorale del Comune di Erice. Su quest’ultimo caso si è subito innescato un focolaio di polemiche tra Enrico Rizzi, Coordinatore del PAE (Partito Animaliste Europeo) e Giacomo Tranchida, Primo Cittadino della notissima località turistica. A rimetterci la vita, infatti, è stato un cane anziano affetto da un tumore già prolassato (vedi articolo GeaPress). Centrato nel mucchio … in fuga, dal dardo anestetico è andato in collasso cardiocircolatorio. Ora gli accalappiamenti si sono spostati nel litorale di Trapani con l’intervento della locale Amministrazione comunale che si è così unita al singolare metodo che vorrebbe proporsi come soluzione del randagismo. Singolare, forse, anche il periodo scelto, ovvero quella dalla campagna elettorale.

Stamani, dopo circa due ore di accalappiamenti, su nove cani catturati ben sette erano già  microchippati. Il gruppetto di Forestali, Vigili Urbani ed ASL Veterinaria si era dato appuntamento fin dalle 5.00. Poi un momento di indecisione. Enrico Rizzi (in fotogallery accanto ad uno dei cani di stamani), infatti, si è presentato nel luogo dell’appuntamento, chiedendo di partecipare al raid. Telefonate, qualche smorfia ma infine arriva, chissà da chi, il bene stare. le operazioni si sono concluse alle 10:30.

Non voglio entrare nei livelli delle polemiche create in questi giorni – riferisce Enrico Rizzi – e rilevo altresì il desiderio da parte di tutti gli intervenuti a non creare danno agli animali. Quello che invece contesto è il metodo adottato che dimostra a mio avviso come nessuno abbia preventivamente studiato il fenomeno prima di intervenire. I cani scappano – riferisce Rizzi – avranno ora paura dell’uomo, si spara nel mucchio, non si sa quale cane si deve colpire, come il povero animale morto ieri e quelli già microcippati e sterilizzati di oggi. I cani invece non ancora microchippati – aggiunge Rizzi – sono in buona parte scappati via“. La beffa sarà che i cani stamani catturati e scoperti microchippati, dovranno probabilmente tornare nel territorio.

Poteva non tenersi conto che sulle criticate scelte di questi giorni, potesse non influire la campagna elettorale per le prossime amministrative? Il Sindaco di Erice Giacomo Tranchida, ieri sentito da GeaPress, ha richiamato inderogabili esigenze di sicurezza pubblica. Rizzi, invece, riferisce di metodi decisamente discutibili e inefficaci, ma continua a ripetere che lascia ad altri le polemiche. Tranchida, candidato con il centro sinistra, si è così subito trovato l’opposto (candidato) al Comune di Trapani, ovvero lo stesso Rizzi. Dopo il cane morto ieri nel territorio comunale di Erice (ambito territoriale delle prossime elezioni per Tranchida che ribadisce le esigenze che hanno dettato la scelta) e quello spedito dalla paura tra i gelidi flutti al largo di Trapani (ambito territoriale delle prossime elezioni per Rizzi che vorrebbe subito sospese le operazioni), sorge il sospetto che anche per questa volta se non fosse stato per lo spirito animalista, degli imprevisti, anche tragici, combinati a suon di dardi anestetici, nulla si sarebbe saputo.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI FOTOGALLERY: