BELLA
GEAPRESS – Si fa infuocata a Trani la vicenda del canile privato convenzionato dopo la protesta attuata da un componente della famiglia del gestore il quale, salendo sul campanile del Duomo di Trani, ha manifestato clamorosamente ottenendo l’incontro con il Sindaco.

A scendere in campo è ora la Lega Difesa del Cane che si è dichiara indignata per quanto successo non arretrando “di fronte a nessun attacco e diffamazione“. Secondo la Lega, sarebbero state pronunicate frasi diffamatorie, sebbene la critiche siano ora in buona parte rivolte al Sindaco di Trani.

Secondo la Lega, che ha ricordato la vicenda giudiziaria sfociata nel sequestro dei 600 cani oltre che della stessa struttura, il Sindaco parrebbe non più deciso rispetto a quanto dichiarato alle associazioni dopo la nutrita manifestazione animalista del 23 marzo scorso. Alcune centinaia di persone, infatti, scesero in strada per protestare contro l’ipotesi di ritorno della struttura all’ex gestore.

Non ci arrenderemo mai – ha dichiarato Piera Rosati, presidente della Lega Difesa del cane, mentre Paola Suà, presidente dell’UGDA, ovvero l’altra associazione che assieme alla Lega aveva firmato la denuncia contro il canile, ha riferito come  “sembra ora toccare a noi dover salire sul campanile“.

Il Sindaco di Trani, dopo l’eclatante gesto di ieri, ha deciso di convocare una conferenza tra NAS, Regione ed ASL sul futuro del canile. Per le associazioni, però, il futuro può essere uno solo: chiusura della struttura ed adozione dei cani.

Critiche anche per un diritto di cronaca che sarebbe stato violato. A Trani, infatti, doveva essere girato un servizio di RAI 2 sulle condizioni attuali del canile, dopo, cioè, l’affidamento ai volontari. Le riprese nel luogo sottoposto a sequestro, riferisce la Lega Difesa del Cane, non sarebbero state autorizzate dalla Magistratura.

Almeno, fino ad oggi, una cosa è certa: il canile è ancora sotto sequestro.

Nella foto la cagnetta “Bella”, recuperata dai volontari proprio da quel canile. L’UGDA, informa oggi, come la cagnolina dopo tante cure sia pronta per l’adozione. La speranza, riferiscono gli animalisti, è che così sia per tutti gli altri cani.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati