GEAPRESS – La Commissione Bilancio della Camera, ha deciso di alzare l’IVA sulle prestazioni veterinarie dal 20 al 23%. Questo, commentano dall’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari italiani) senza premurarsi di conoscere e di correggere le cifre della spesa pubblica e degli sprechi per il controllo della popolazione animale.

Si tratterebbe, sempre ad avviso dell’ANMVI, del secondo aumento in poco più di un anno. Un nuovo peso per i proprietari da non sottovalutare anche alla luce dell’incertezza tutt’ora esistente sul destino della detraibilità delle spese veterinarie. Per i Veterinari il tutto si tradurrà in un appesantimento consistente degli oneri fiscali sopportati dai proprietari di animali da compagnia.

Gli effetti più deleteri, però, potrebbe pagarli proprio lo Stato. Un tale sistema comporterà una minore prevenzione e randagismo fuori controllo. Una spesa inutile, dunque, quelle delle passate Finanziarie che hanno stanziato fondi pubblici proprio per tenere sotto controllo la popolazione animale, mediante la responsabilizzazione dei proprietari.

L’azione del Fisco, invece di incentivare, avrà effetti dissuasivi proprio nei confronti dei proprietari meno virtuosi. Una cifra non da poco e che l’ANMVI individua in quel 15,3% di proprietari che ancora oggi difettano di adempiere gli obblighi amministrativi e di prevenzione delle malattie trasmissibili. Di fatto due milioni e duecento mila animali, fra cani e gatti, che non vengono mai sottoposti a cure veterinarie. Il tutto destinato a sfuggire alla contabilità delle anagrafi canine e ai conseguenti calcoli del Tesoro, quando dovrà procedere al riparto finanziario da destinare alla prevenzione e alla lotta al randagismo.

In alcune aree del Paese i cani non registrati in anagrafe secondo una stima ufficiale del Ministero della Salute potrebbero essere fino al 50%; le zoonosi (rabbia silvestre e leishmaniosi su tutte) necessitano di profilassi e prevenzione capillare e costante.

La spesa pubblica degli ultimi vent’anni, per il controllo del randagismo, non è mai stata quantificata con trasparenza e certezza, malgrado la richiesta al Governo, proprio da parte della Commissione Bilancio, di una relazione tecnica sulla materia. Relazione chiesta ed attesa da mesi. Ancor prima di conoscerla, Governo e Bilancio si precipitano ad aumentare il carico fiscale sulla veterinaria. Intanto, il randagismo è una emergenza nazionale.

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