GEAPRESS – Giorni addietro il PAE (Partito Animalista Europeo) aveva comunicato di avere sottoposto all’attenzione della Magistratura il caso del cane rottweiler della velina di Striscia La Notizia, Giulia Calcaterra. Una gran confusione e rilevanza mediatica. Cane adottato, cane soppresso, cane soppresso ma per necessità. Lo appurerà il Magistrato, se ravviserà ipotesi di reato. Di certo rimane quella foto, postata dalla Calcaterra lo scorso aprile e poi rimossa. Il cane con la lingua un poco penzoloni e quella corda un poco troppo in verticale. E’ stata ripresa da decine di organi di informazione. Lo do in adozione, scrisse la futura velina, non ho più tempo per occuparmene. Poi la polemica per avere offerto le sue grazie alle pellicce di nota ditta. Tutto piovuto su Striscia La Notizia. Ma, forse proprio perché in molti vogliono bene al TG satirico per l’impegno in favore degli animali, quella velina che era stata in pelliccia proprio non era attesa.

Striscia prende carta e penna, o forse tastiera e mouse, e scrive al PAE. Anzi, più verosimilmente, copia incolla una lettera che destina a “gentile telespettatore”. La prima parte è dedicata alla “velina mora“, così scrive Striscia, Alessia Reato. Il riferimento è alle polemiche sulla presunta raccomandazione. Polemiche, a dire il vero, che non molto hanno riguardato gli ambiti animalisti. Ad ogni buon conto Striscia la Notizia tiene a precisare che trattasi di una calunnia e la limpidezza del concorso che l’ha poi introdotta a Striscia, è fuori discussione.

Detto questo si passa poi alla “velina bionda“, ovvero l’ormai famosissima Giulia Calcaterra. Striscia, dopo un breve excursus sugli aggettivi più abusati ai danni della stessa Calcaterra, riferisce come “nonostante le dichiarazioni di un veterinario animalista che ci ha messo il nome e la faccia, qualche anima pia ha fatto nei confronti della ragazza una denuncia alla Procura, che potrà così stabilire in modo incontrovertibile se c’è fondatezza nelle accuse che le vengono rivolte o se si sia trattato di una studiata macchina del fango che ha coinvolto anche persone presumibilmente in buona fede“.

Striscia ricorda inoltre il suo impegno in favore degli animali e le minacce per questo subite da Edoardo Stoppa, la cui casa è stata pure bruciata con rischio di farci scappare il morto. “Vogliamo chiarire inoltre – aggiunge nella sua lettera l’Ufficio Stampa di Striscia la Notizia – che far vedere in televisione animali che soffrono, anche se noi spesso tentiamo pietosamente di oscurare le immagini, danneggia l’ascolto della trasmissione. Sarà capitato anche a lei, o comunque potrà verificarlo presso i suoi conoscenti, che la visione di un povero animale in difficoltà per le persone sensibili provoca immediatamente il cambiamento di canale col telecomando. Questo per confermare ulteriormente l’“animus” che spinge tutta Striscia“.

Per Striscia, ad ogni modo, le pellicce sono “deprecabili“. Il riferimento è congiunto alle “foto osé” della velina per le quali “non vogliamo né possiamo giudicare i comportamenti passati delle ragazze. Le regole che abbiamo, e che non ammettono deroghe, riguardano il periodo di permanenza a Striscia“.

A tal proposito l’Ufficio Stampa di Striscia elenca le parti saliente del corollario adottato. Ovviamente, come nello stile del TG satirico, con un tocco di ironia. “Le Veline nel periodo in cui prendono il velo, fanno voto di obbedienza: non possono mostrare seni nudi o sfregi da tatuaggio mortificanti l’integrità del loro corpo. Qualsiasi violazione comporta la cacciata dal tempio e la riduzione allo stato di ex velina. Durante il periodo claustrale, la partecipazione a qualsiasi calendario è sempre intesa nei limiti virginali dell’iconografia classica dei santi che compongono il calendario di Frate Indovino”, da “La Torretta di Guardia” (ed. Antoniano 2003).”

Ora le ragazze sono entrate in comunità – conclude l’Ufficio Stampa di Striscia – e hanno tempo fino a Natale per meritarsi l’occasione che ha offerto loro la giuria. Riusciranno a farlo con lo studio e l’impegno o non ci riusciranno? Chi vuole può gufare, non certo minacciare o insultare“.

Una polemica che comunque dispiace visto che senza i servizi di Striscia la Notizia, moltissimi gravi maltrattamenti ai danni degli animali (tanto per volere rimanere in questo campo), mai si sarebbero saputi. Proprio per questo, però, una sbirciatina ad un nuovo account facebook potrebbe essere data. Salvo intrusioni piratesche, parrebbe essere della “velina bionda“. Gli estratti stanno andando fortissimo in ambiente animalista. Sia lei oppure qualcuno che ne abusa il nome, di sicuro quell’account di starsi zitto proprio non ne vuole sapere. Anche (sicuramente abusando) con chiari riferimenti a Striscia.

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