GEAPRESS – Ieri al Parlamento europeo è stato mostrato un video che riassume i tanti maltrattamenti perpetrati ai danni di cani e gatti randagi negli Stati membri dell’Unione europea. Le tremende perreras spagnole piuttosto che le catture e le uccisioni dei randagi romeni e non per ultimo anche la strage dei cani in Ucraina (sebbene non faccia parte dell’Unione) scatenata a seguito dei prossimi campionati europei di calcio.

La proiezione del video è stata proposta durante una conferenza stampa (vedi articolo GeaPress) tenuta dall’On.le Tiziano Motti (UDC), che ha ricordato tra l’altro come , il trattamento degli animali da parte di taluni Stati europei non si può conciliare con l’art. 13 del Trattato di Lisbona che riconosce gli animali quali “esseri senzienti”. Trattato, ha sottolineato l’On.le Motti, ratificato da tutti gli Stati Membri, Romania e Spagna comprese.

All’intervento di Motti fa seguito la presa di posizione della Presidente della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo On.le Erminia Mazzoni (PdL). L’On.le Mazzoni (nella foto), ha comunicato che il prossimo 24 aprile la Commissione Petizioni ascolterà cittadini spagnoli, inglesi, italiani, finlandesi, che denunciano i maltrattamenti e le atrocità a cui sono sottoposti gli animali randagi in diversi paesi dell’Unione.

Per la Presidente della Commissione Petizioni non è accettabile che tale importante e sentito tema sia archiviato dalla Commissione Europea con una dichiarazione di non competenza. Infatti, ricorda l’On.le Mazzoni, la Commissione Europea ha precisato che “…l’attuazione di misure per la gestione della popolazione canina non rientra nelle competenze dell’Unione, la questione resta di esclusiva responsabilità degli Stati membri…” (vedi articolo GeaPress).

Se l’Unione, come precisa la Commissione, “…non ha ratificato la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia…”, forse è bene che ci inizi a pensare – ha dichiarato l’On.le Erminia Mazzoni – In ogni caso la Commissione Petizioni andrà avanti rivendicando un principio di competenza a partire dalle direttiva in materia di trasporto di animali e di tutela della salute e del benessere degli animali.

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