GEAPRESS – Per chi è “addetto al settore”, volontarie e volontari che in Italia si rimboccano (da un ventennio almeno) le maniche in vece delle istituzioni, la sterilizzazione dei randagi è l’unico strumento valido per contenere il randagismo.
Gli esperti ci dicono che quando una popolazione è sterilizzata almeno all’80%, si può iniziare a parlare di un fermo nella crescita della popolazione stessa; poi,  aumentando il numero delle sterilizzzazioni comincia, finalmente, a diminuire la consistenza numerica.
Ottantapercento, un sogno in alcuni luoghi italiani, non raggiungibile con le sole forze associative!

Quando si propone la sterilizzazione come metodo incruento per contenere il randagismo, c’è sempre il solito (cretino) che si alza e dice “è innaturale”; poi c’è il credente che aborrisce una pratica limitativa delle nascite (anche per chi non crede in quella religione); poi c’è l’amministratore che la ritiene troppo costosa, anche se spende fior di quattrini per le diare giornaliere (che durano anni, se non decenni) per il mantenimento in carcere di un cane o di un gatto.
Per un animalista la proposta della sterilizzazione è certamente “forte”: auspichiamo un mondo dove tutti possano vivere in pace (con tutti), dove tutti possano dare libero sfogo ai loro sentimenti ed aspirazioni d’amore, dove nessuno debba temere di essere mangiato da un altro, dove nessuno possa usare gli occhi di un altro per “provare” il belletto che non ti farà mai bello. E’ un’aspirazione, già!

La sterilizzazione è necessaria per non far nascere cuccioli già condannati alla morte o alla prigionia a vita.
Il risvolto del risparmio della pubblica amministrazione, per il mantenimento dei randagi nei canili e nei rifugi è importante, ma secondario al vantaggio “etico” di vite non più destinate a stenti, soprusi e carcere duro, all’abbandono nel sacchetto della spazzatura o sul ciglio di una strada.

La sterilizzazione elimina tutti quegli impulsi sessuali che cani e gatti, nei canili, nei gattili e nelle case, non possono soddisfare, per la prigionia o per volere di chi li accudisce.
Durante il calore “insoddisfatto” i nostri amici pelosi soffrono, deperiscono, si lamentano. I maschi si azzuffano. Le femmine dopo un po’ vanno in gravidanza isterica con lattazione.
Prostata, utero e mammelle ne risentono. La ripetizione continuata del mancato accoppiamento,  della mancata gravidanza, del mancato allattamento porta a diverse patologie anche tumorali. A chi dice che “è innaturale” chiediamo se è natuale l’astinenza obbligata, imposta.

Nascere solo per morire. La Provincia di Milano ha realizzato uno spot televisivo a favore delle sterilizzazioni, progettato da quattro associazioni: Chiliamacisegua, Noi Animali, Arca e Rifugio del Micio. Lo spot gode anche del patrocinio del Ministero della Salute e dell’Ordine dei Veterinari. Lo spot realizzato da On Production con Mediafriends andrà in onda nelle reti Mediaset. La testimonial è Rita Dalla Chiesa.
Non c’è che dire L’Ufficio Tutela e Diritti Animali della Provincia di Milano ha segnato un punto a favore della civiltà.

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