GEAPRESS – Stesso centro abitato, stessa piazza. Le atrocità sugli animali tornano di scena a Specchia, in provincia di Lecce. Nel febbraio scorso il caso di Nella la cagnetta centrata da un colpo di fucile.  Ora gli avvelenamenti, non solo compiuti in un luogo abitato, ma anche a due passi dal Municipio.

Il 16 settembre è stata uccisa una cagnetta randagia. Tutto denunciato, anche parchè sembrerebbe essere stato visto qualcuno tentare di allontanare, senza apparente motivo, il corpo. Poi il 22 dello stesso mese è la volta di due cani padronali. Si salvano, ma poche ore dopo la drammatica esperienza, uno dei due animali trova un’altra esca. Ce la fa anche questa volta. Ieri, proprio per il 4 ottobre giornata mondiale degli animali, un nuovo avvelenamento. Un randagio (vedi VIDEO – ATTENZIONE IMMAGINI FORTI) che ora sta lottando con la morte.

Un avvelenamento continuo e fin troppo spudorato, visto che qualcuno si sente tanto sicuro da continuare a spargere veleno ormai da più giorni.

Dal Comune fanno sapere di non avere soldi per piazzare delle telecamere, ma presenteranno anche loro una denuncia contro ignoti. Per i cani, Specchia, si conferma comunque un paese poco ospitale. Tra colpi di fucile a due passi dal Municipio ed esche avvelenate potenzialmente pericolose non solo per i cani, non c’è da stare tranquilli. Forse andrebbe urgentemente bonificata l’intera zona e predisposti dei controlli.

Secondo quanto si è potuto verificare i cani sarebbero morti con violente convulsioni. Un effetto, questo, in genere dovuto a composti di sintesi ad uso agricolo.

I Carabinieri, già informati del caso, non escludono alcuna pista. Il Comando Compagnia di Tricase, diretto dal Capitano Andrea Bettini, si sta coordinando per le indagini con il locale Comando Stazione. Tutte le ipotesi, dunque, sono aperte. Troppo facile, in altri termini, imputare il tutto al precedente caso.

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