GEAPRESS – Polemiche a non finire in Spagna dopo che il Governo locale della Galizia ha deciso di abbattere gli incroci tra cane e lupo. L’azione di fucileria, condotta da cacciatori autorizzati, si propone di salvaguardare la purezza genetica del lupo spagnolo. Gli abbattimenti sono già iniziati nel mese di marzo, mentre nelle prossime settimane si dovrebbe procede al trappolamento degli animali. Per i lupi, muniti di radiocollare, avverrà la liberazione.

Al di là dei risultati che potrebbero essere raggiunti, la perplessità sui metodi adottati riguarda principalmente la morte degli animali che rappresentano, casomai, l’effetto di un problema da studiare. Il ricorso al fucile, peraltro in alternativa alla sterilizzazione giudicata troppo costosa, elimina fondamentalmente la conoscenza del fenomeno. Considerata la millenaria convivenza tra uomo e cane oltre che le irrisolte problematiche legate alla proliferazione del randagismo, è probabile che le potenzialità di una ibridazione tra il lupo ed il cane siano le stesse ormai da tempo.

Come più volte evidenziato anche in ambienti accademici è, infatti, probabile che tra il lupo ed il cane esistano delle barriere riproduttive che riducono al lumicino gli incroci. L’esempio più lampante si ha proprio in Italia, dove pure sono noti incroci di cane con il lupo. Eppure il canide selvatico ha ricolonizzato una buona parte dei suoi areali storici di montagna, partendo dai branchi appenninici storicamente presenti in regioni afflitte dal problema del randagismo.

L’ibridazione tra cane e lupo sarebbe in corso nelle montagne della Barbanza, una regione della Galizia che si colloca all’estremità nord occidentale della penisola Iberica. Se però un qualche fattore ha rotto in quei luoghi una barriera millenaria tra lupo e cane, non è chiaro come tale fenomeno potrà essere scoperto e risolto procedendo all’abbattimento di uno dei suoi effetti. Forse andrebbero studiati più che impallinati.

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