GEAPRESS – Sembra incredibile ma è vero:  un cane meticcio vaga smarrito per le strade di Fasano, una signora avverte i Vigili urbani, che a loro volta inviano sul posto il veterinario ASL. Fin qui tutto normale.

Il veterinario, arrivato sul posto, pratica immediatamente un’iniezione letale al cane  ed accertatosi della morte lo lascia lì. Lasciando in lacrime la signora e i due bambini che erano con lei. Proprio così!

La signora, che ha fatto semplicemente il suo dovere, non riesce a “perdonarsi” quella telefonata  ai vigili urbani; dichiara di sentirsi come i delatori che, durante il nazifascismo, indicavano alle SS i nascondigli degli ebrei; ma la signora no ha colpe.
Il cane ammazzato da  funzionario ASL  è  stato poi rimosso la mattina dopo dagli operatori della nettezza urbana.

Sull’incredibile vicenda raccontata dalla redazione di Go Fasano è intervenuta l’associazione Chiliamacisegua che esprimendo indignazione e sconcerto per quanto accaduto nella cittadina pugliese ha lanciato una protesta rivolta alle autorità locali, regionali e nazionali.

Chiliamacisegua chiede al primo cittadino di intervenire e stigmatizzare l’episodio – dice l’Associazione – Prendere posizione  per indagare a fondo e denunciare pubblicamente coloro  che si sono  macchiati di tale indecenza. Celare tale comportamento sarebbe come uccidere due volte quella povera bestiola. La coscienza del cittadino e della persona non merita l’eutanasia.”

Restiamo, quindi, in attesa di una o più risposte, che per quanto potranno essere soddisfacenti, potranno cancellare lo sconcerto per quanto successo?
(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).