cane mummificato
GEAPRESS – Oltre alle note preoccupazioni sul pericolo terrorismo e le polemiche sulle due orche per alcuni trasportate a Sochi per le imminenti olimpiadi invernali (in tutto, lo scorso agosto, ne sarebbero state catturate sette al largo del Giappone), una nuova polemica piove ora sulla città della Russia meridionale che tra quattro giorni darà il via alle gare.

Secondo quanto diffuso dall’americana ABC News e così come ripreso dai principali media internazionali, una società privata sarebbe stata ingaggiata per eliminare i cani randagi. Per lo scopo verrebbero utilizzate trappole e veleno. La notizia aveva fatto capolino già lo scorso anno, ma poi, per fortuna, non se ne fece più niente.

Il Network americano ha riferito di una dichiarazione rilasciata dal proprietario delle ditta, secondo il quale i cani, definiti “spazzatura biologica” sarebbero un pericolo per gli stessi sciatori. Il riferimento è all’eventualità di una presenza in pista dei cani nel corso delle gare. Poi l’afflusso di tanti turisti.

La società incaricata di uccidere i cani è una delle più grandi esistenti in Russia. Ad essa, nel corso degli anni, si sono aggiunte  altre ditte la cui attività è stata incentivata dai cani padronali abbandonati ormai da decenni, da persone che non erano più in grado di detenerli. Nel marzo 2012, un servizio del Tg1 mostrò la realtà dei cani uccisi a Mosca (vedi articolo GeaPress ). Vigilanti privati che in quel caso sarebbero stati pagati per uccidere i cani randagi.

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