cane padronale
GEAPRESS – Sono passati ben 16 anni dall’emanazione della legge regionale sul randagismo, L.R. n.15 del luglio del 2000, eppure ancora dei cimiteri di animali previsti dalla normativa non c’è alcuna traccia. Questo nonostante l’articolo 23 della stessa legge nel delegare i Comuni , singoli o associati alla realizzazione di cimiteri per il seppellimento di animali d’affezione, incaricava il Presidente della Regione, oggi tale incarico dovrebbe essere dell’Assessore regionale alla Sanità, ad adottare entro sei mesi dall’emanazione della legge in questione un apposito regolamento sui cimiteri per animali d’affezione.

A ricordare l’ennesimo insostenibile ritardo siciliano è l’Associazione Free Green Sicilia.

E’ inspiegabile – afferma Alfio Lisi Portavoce di Free Green Sicilia – Sono passati inutilmente ben 16 anni senza che, come spesso accade in Sicilia, nulla di ciò si sia ancora visto, eppure a Roma, tanto per fare un esempio, esiste un cimitero per animali dal 1923. Ci sono, inoltre, proposte di legge sull’istituzione di cimiteri per animali d’affezione, anche pubblici, fermi da anni all’Assemblea regionale.

Eppure, sottolinea l’associazione, giornalmente un numero consistente di singoli cittadini o famiglie è costretto dalla urgente necessità, loro malgrado e con ulteriore sofferenza, a seppellire in modo illegale o a conferire in discarica, quale rifiuto speciale, la salma del proprio amico peloso.

Insomma, nessuna degna sepoltura per i compagni a quattro zampe, veri e propri componenti delle famiglie italiane. Né esistono, evidenzia Free Green Sicilia, per chi preferisce fare cremare i propri animali defunti, inceneritori comunali pubblici, costringendo i cittadini a rivolgersi ai privati, laddove esistono, affrontano così elevati costi.

E’ inaccettabile– sostiene ancora Alfio Lisi – in una società che si considera civile ed europea , con il trattato dell’Unione europea di Lisbona del 2007 gli animali sono considerati “esseri senzienti e non quali cose messe a disposizione del genere umano”, che il governo regionale continui imperterrito e insensibile a rimanere ‘sordo’ non solo alla sua stessa legge sugli animali d’affezione ma soprattutto al grido di dolore di decine di migliaia di cittadini costretti in un momento di grande difficoltà a non rispettare la normativa sanitaria seppellendo i propri cari pet in luoghi inidonei.

L’Associazione Free Green Sicilia, ricorda infine, come gli stessi Comuni siciliani potrebbero dotarsi autonomamente di cimiteri per animali d’affezione applicando la normativa cimiteriale vigente rivolta agli umani, tenuto conto delle differenti esigenze e individuando nello stesso tempo le aree idonee dove poter insediare tali cimiteri.

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