GEAPRESS – E già, non solo abbandoni, ma anche istigazioni all’abbandono “ordinate” da Sindaci! I Primi cittadini, ma anche i Cittadini tutti, dovrebbere dare riconoscimenti ed aiuti a chi si occupa degli animali d’affezione abbandonati: cani e gatti che vengono tolti dalla strada, salvati da una morte certa, a costo zero per ogni Cittadino.

Forse non è chiaro ai Primi ed ai Secondi Cittadini che il business del randagsimo, la reclusione a vita nei canili, grava sulle tasche di tutti, proprio di tutti!

Invece, Cittadini intolleranti si appellano a Primi Cittadini a loro volta intolleranti che, Ordinanza sindacale alla mano, emettono provvedimenti che sono una vera e propria marcia indietro in tema di diritti degli altri animali e che, calpestando norme e buonsenso, penalizzano Cittadini sensibili ed animali, che hanno un’unica colpa: l’abbandono da parte dell’uomo cattivo (altro che Lupo!).

A Laureana di Borrello (RC) Francesca ha la “colpa” di occuparsi di randagi, di animali abbandonati (ma il Primo Cittadino che fa?), in una zona ad alto tasso di randagismo, in una zona dove i canili, se esistono, sono in larga parte canili del business, in un territorio dove sterilizzazioni e programmi di contenimento del randagismo sono quasi del tutto assenti e dove i Primi Cittadini si sentono assolti dall’occuparsene.

La “bonifica” di una località turistica può sempre farsi con bocconi avvelenati sparsi da giugno in poi! Se l’abbaiato del cane disturba non c’è problema, basta ordinare all’amico umano che se ne occupa di disfarsene, come non è dato saperlo.
I rombi dei motorini (truccati o meno) sono invece sopportabili, lo devono essere. Per tutti.

I cani raccolti ed accuditi da Francesca disturbano, il Sindaco, Domenico Ceravolo, ha già emesso alcune Ordinanze, i cani devono andarsene! Dove? A settembre prossimo Francesca aveva assicurato il trasferimento dei cani in un’altra sua proprietà, attualmente in ristrutturazione; non va bene i cani devono andarsene subito.

Il 9 luglio scorso Francesca pubblicava una nota “Lotterò fino alla morte” dove annunciava lo sciopero della fame, ma il Sindaco pur dicendosi “dispiaciuto” ha ribattuto che il 12 luglio i cani andavano trasferiti, altrimenti avrebbe provveduto con un sequestro. Per portarli dove? Ovviamente Francesca non ha abbandonato i cani al destino segnato dal Sindaco e non potendo fare più nulla, per il momento, ha dovuto abbandonare la sua casa e trasferire i cani. Il 12 luglio, a trasferimento dei cani effettuato, i Vigili urbani non contenti hanno ulteriormente controllato l’abitazione. Insomma una vera e propria persecuzione.

Al Primo Cittadino, intollerante e rapprentante la parte più retriva della cittadina calabrese, ricordiamo che Cittadini come Francesca vanno incoraggiati, non persegiuti, aiutati se ce n’è di bisogno. I Sindaci dovrebbere spiegare ai concittadini più retrogradi che la Città è di tutti: abitanti umani e non umani.
Ai tempi del “Quaderno della Lagnanza” sarebbe stata la testa coronata a cadere!

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