GEAPRESS – E’ in atto, in queste ore, la deportazione di 250 cani del rifugio di Li Gadduffi, vicino Sassari. Il Comune inaugura così la settimana pasquale, con un braccio di ferro in corso con i volontari che, di trasferire i cani nei canili (sia privati convenzionati che comunali) fuori provincia, proprio non ne vogliono sapere.

Li Gadduffi non è a norma, e questo nessuno lo può nascondere, ma abbiamo salvato tanti cani dalla strada ed a nostre spese, dicono i volontari. Tra le spese anche quelle delle duecento femmine tutte sterilizzate e poi un centinaio di cani adottati, tra quelli ospitati nel rifugio, che in stallo presso chi li aveva trovati e si era poi rivolto al rifugio per essere aiutato nell’adozione. Un’opera meritoria e che, incredibile a dirsi, già potrebbe usufruire di una struttura alternativa in località Campanedda. Ben 150 cani, infatti, potrebbero essere ospitati in 28 box, ognuno di trentaquattro metri quadrati, di cui otto coperti. In più un’area recintata dove poter fare sgambettare gli animali. Una disponibilità già fornita dalla ditta che, una volta avviato l’impianto fotovoltaico, porterebbe a costo zero il mantenimento dei cani.

Secondo Vincenzo Lubrano, del Comitato Sardegna Animali, il rifugio in località Campanedda ha avuto già le autorizzazioni ASL, ed a maggior motivo non quadra il trasferimento forzato dei 250, in atto stamani. Ancor di più se si considera che non è stata eseguita alcuna profilassi sanitaria. Li Gadduffi, invece, potrebbe essere decongestionato trasferendo i primi 150 cani in località Campanedda. Qui, tra pochi mesi, saranno funzionali altri 28 box ed il rifugio dei volontari di Li Gadduffu potrebbe chiudere tranquillamente, senza costosi smembramenti tra Olbia e Arzachea, dove sembra finiranno i cani.

Il Comitato Sardegna Animali conferma che denuncerà ogni abuso, ancorché il forzato trasferimento di oggi è privo di ogni protocollo zooiatrico. Nessuno, cioè, potrà garantire che i cani non veicolino ai consimili malattie o comunque problemi sanitari. Lo stesso Comitato ha provveduto ad informare le autorità politiche, tra cui il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini e la Task-Force tutela animali, oltre alle autorità sanitarie regionali e comunali. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

AGGIORNAMENTI:

(20/04/2011) Sassari e i cani deportati: intervento del Sindaco (subito smentito).Il video degli scontri ripresi da La Nuova Sardegna.

(18/04/2011) Sassari – cani deportati: intervento del Ministero della Salute