manifestazione avvelenamenti
GEAPRESS – “Giù le mani dai randagi”. Questo il motto degli animalisti scesi stamani in strada a San Tammaro, in provincia di Caserta per protestare contro i ripetuti avvelenamenti di cani ed altri maltrattamenti.

Il centro abitato – riferisce a GeaPress Marco Cocco, uno degli organizzatori della protesta – è purtroppo divenuto teatro, già da alcuni mesi, di vari tristi episodi, ovvero tanti cani di quartiere, tutti sterilizzati e seguiti dai volontari del posto, che sono stati barbaramente assassinati da qualche pazzo, col veleno, destinandoli quindi ad una morte lenta e dolorosa, per non parlare dei gatti e dei cani investiti e lasciati per strada“.

Il corteo ha avuto inizio nella villetta comunale ed è proseguito per le strade del centro fino ad arrivare sul luogo dove sono stati rinvenuti i cadaveri dei cani avvelenati. Moltii  bambini, accompagnati dai loro genitori e dai propri amici a quattro zampe, che  hanno caratterizzato con la loro vivacità la domenica del paese casertano. L’intento della manifestazione era proprio quello di sensibilizzare le persone e soprattutto arrivare e coinvolgere i bambini.

Insegniamo  il rispetto per la vita ai nostri bambini – ha aggiunto Marco Cocco –  loro che sono il futuro. Abbiamo bisogno di aspettative diverso da un presente dove troppo spesso viene maltrattata e stuprata l’unica cosa più preziosa che abbiamo: la vita. La vita che è unica e che ognuno ha diritto a godere in piena libertà, dall’uomo al più piccolo degli esseri viventi e senzienti”.

Nel corso della manifestazione, oltre ai randagi, sono stati ricordati i tanti animali vittime dello sfruttamento umano, da quelli impieganti e schiavizzati dall’industria alimentare, a quelli utilizzati in circhi e zoo e infine quelli impiegati nella pratica della vivisezione.

I ringraziamenrti sono ora rivolti al Comandante dei Vigili Urbani che ha partecipato insieme ai suoi uomini e la protezione civile di San Tammaro.

La speranza è ora che atti del genere non vengano più commessi.

Gli animalisti hanno più volte ricordato che ci sono leggi in merito che tutelano gli animali e non solo. Sia il maltrattamento che l’uccisione di un animale vengono puniti secondo gli articoli 544-ter e 544-bis del Codice Penale. Inoltre la distribuzione di sostanze velenose è vietata, così come la detenzione e la preparazione, dal Regio Decreto 27 luglio 1934 n 1265. c

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