romania randagina
GEAPRESS – Al via le uccisioni dei cani nella città rumena di Oradea. Non accadeva dal 2002 ma anche per questa città sono arrivati gli effetti della legge che, lo scorso autunno, ha reintrodotto l’obbligo delle uccisioni.

A darne comunicazione è Save The Dogs che rivela come nel canile pubblico della città sarebbero già stati soppressi cinquanta cani. Il tutto è avvenuto in pochi giorni ed a fronte di appena dieci adozioni.

Si ricorda che la legge cosiddetta “ammazza-randagi” prevede una possibilità di permanenza in vita dei cani oltre i 14 giorni dall’accalappiamento. Se non vengono adottati prima, i cani devono essere mantenuti a spese dei Comuni. Facile intuire come la la loro vita è così messa a repentaglio.

Ad Oradea lo stop alle uccisioni del 2002 era avvenuto grazie al lavoro dell’associazione SOS DOGS.

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