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GEAPRESS – A riportare la notizia è Save the Dogs, l’associazione presieduta da Sara Turetta  molto attiva in Romania nella difesa dei randagi. Il Governo ha fissato le norme attuative della legge “ammazza randagi”. Dovrebbero riguardare in particolare l’identificazione del cane al fine delle successive modalità di intervento.  Questo, sia per i nuovi nati che per i randagi.

Decisiva sembra essere la data del 1 marzo 2014. A partire da questa data tutti i cani non identificati  secondo le modalità previste, saranno considerati randagi e pertanto sottoposti  a prelievo. L’eutanasia avverrà dopo 14 giorni di mancato riscatto, salvo ulteriore spesa per il mantenimento voluta dal Comune.

Save The Dogs, pur attendendo di conoscere esattamente i contenuti, nutre pochi dubbi su cosa ora spetterà ai randagi rumeni. “Da questo momento – riferisce una nota dell’associazione – i Comuni possono procedere all’abbattimento delle migliaia di cani che attendono nei canili pubblici del paese”.

Ricordiamo che la cosiddetta “legge ammazza randagi” è stata voluta lo scorso settembre dopo i tragici fatti di Bucarest. Un bimbo di quattro anni, sfuggito al controllo in un parco pubblico, è stato ucciso dai cani. Il randagio, già segnalato, non doveva stare  in quel luogo ma l’evolversi degli eventi sembrò quasi dimostrare che il varo della legge stava attendendo un colpo ad effetto. In pochi giorni il Parlamento approvò la legge ed il ricorso alla Corte Costituzionale intentato da alcuni Senatori, si rivelò vano.

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