cane rumeno
GEAPRESS – Cani della Romania quasi usciti di scena dopo le polemiche sull’approvazione della cosiddetta legge ammazza-randagi. A non scordarsi di loro è Save The Dogs, l’associazione che proprio in quel paese opera in difesa dei cani di strada. Un impegno costante spesso contrastato ma a volte condiviso come nel caso di alcuni Sindaci che hanno voluto  mantenere gli impegni assunti in tema di sterilizzazioni ed adozioni. Un impegno confermato proprio a Save The Dogs.

Nei canili pubblici, però, i cani continuano a morire. Quello che vedete nella foto, ripreso da una volontaria rumena e diffuso da Save The Dogs, si trovava poco prima di Natale nel canile di Costanza. Lui come tanti altri, commentano da Save The Dogs, probabilmente non c’è più. Provando a visitare la struttura, aggiungono gli animalisti, si sentirebbe finanche una terribile puzza di bruciato. Per Save the Dogs sembra non ci siano dubbi: sarebbero i cani una volta soppressi. Finanche in occasioni antecedenti era stato sottolineato come ancor prima dell’emanazione delle legge, non tutti i canili erano esenti da soppressioni. Tra questi quello di Costanza. Cosa succede ora?

L’appello di Save The Dogs è  di non mollare, sia per le battaglie di sensibilizzazione volte a contrastare il commercio dei cani  ma  anche impegnandosi per le adozioni, ad iniziare dal nostro paese. Solo nel mese di dicembre, Save The dogs, grazie anche agli aiuti provenienti  dall’Italia, ha provveduto a sterilizzare 115 cani, di cui ben 56 adottati. Le strutture dell’associazione  ove sono avvenuti gli interventi, sono quelle di Medgidia e Cernavoda.

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