zanoni
GEAPRESS – L’eurodeputato PD Andrea Zanoni, vice presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo, ha scritto all’Ambasciatore italiano in Romania, Diego Brasioli, chiedendo di intercedere presso le autorità rumene per mettere fine una volta per tutte alle violenze ai randagi e alle intimidazioni nei confronti dei volontari delle associazioni animaliste come  Vier Pfoten e Paws2Rescue.

Nonostante tutte le pressioni fatte – ha riferito Zanoni –  nei confronti delle autorità rumene e il mio interessamento personale con denunce alla Commissione europea e incontri in loco con le autorità, il Paese resta privo di una politica di gestione del randagismo civile e moderna. Mi sono rivolto all’Ambasciatore italiano a Bucarest perché non è mia intenzione arrendermi. La Romania è un paese europeo e come tale deve rispettarne i principi di civiltà che non ammettono alcun maltrattamento agli animali”.

Zanoni denuncia all’Ambasciatore le inaudite aggressioni di cui sono state oggetto le associazioni Vier Pfoten e Paws2Rescue lo scorso 21 marzo ed esprime, insieme all’associazione  Save the Dogs and Other Animals, viva preoccupazione per il non miglioramento della gestione del randagismo.

In qualità di Deputato al Parlamento europeo ma soprattutto come cittadino italiano da sempre amante e difensore degli animali, mi sono rivolto in più occasioni direttamente alle più alte autorità rumene per chiedere un profondo cambiamento nella gestione della popolazione canina interpellando sia il Presidente Basescu che il Primo ministro Ponta, nonché incontrando personalmente il Sindaco di Bucarest e i funzionari dell’ANSVSA – scrive Zanoni – Tuttavia, al di là delle dichiarazioni di circostanza, in Romania non esiste ancora una vera volontà politica di invertire la rotta, ma ci si ostina e perseguire una logica di crudele sopraffazione, per di più economicamente onerosa per i cittadini rumeni”.

Mi appello quindi a Lei, all’indiscusso prestigio e autorevolezza di cui gode presso le autorità rumene, affinché si faccia portavoce di questa profonda preoccupazione che sta inesorabilmente offuscando l’immagine di questo Paese agli occhi dell’opinione pubblica internazionale ed italiana in particolare – conclude l’eurodeputato – Per quanto mi riguarda, se verrò confermato al Parlamento europeo, continuerò il mio lavoro per arrivare un giorno ad una Direttiva Ue sugli animali d’affezione che proibisca i metodi violenti nella gestione del randagismo”.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati