foto pfoten
GEAPRESS – I cani che venerdì scorso erano stati portati via dai rifugi di Vier Pfoten e Paw2Rescue (vedi articolo GeaPress ), stanno in queste ore tornando nelle rispettive sedi. A darne comunicazione è Save The Dogs, l’associazione presieduta da Sara Turetta impegnata in Romania nella difesa dei randagi.

Il recupero dei cani sottratti venerdì scorso dovrebbe essere iniziato nel tardo pomeriggio di ieri.

Purtroppo almeno quattro dei cani razziati nel corso di un incredibile intervento delle autorità di Bucarest, non potranno più rivedere gli amati volontari. I poveri animali, infatti, sono morti nel corso delle operazioni di prelievo. Bastoni con corda al cappio e cani issati e sbattutti all’interno di alte e strette gabbie metalliche. In due, dentro lo stesso contenitore.

A nulla erano valsi gli appelli dei volontari locali mentre una petizione internazionale aveva fatto piovere sulle autorità di Bucarest la protesta proveniente da più parti dell’Europa. Sempre secondo quanto riferito da Save The Dogs, in quelle stesse ore il responsabile del servizio randagismo del comune di Bucarest, avrebbe dichiarato ai giornali il numero di cani uccisi da quando, sul finire della scorsa estate, è entrata in vigore la legge che obbliga alla soppressione. Si tratterebbe di 2000 cani. Si ricorda che prima dell’entrata in vigore della legge, in Romania non era obbligatoria la soppressione . Tra i canili che non attuavano soppressioni vi era proprio quello di Bucarest.

Non sono ancora chiare le motivazioni che hanno indotto le autorità comunali nel tentare di portare via i cani dei due rifugi, verosimilmente destinati, stante la nuova legge, alla soppressione. L’incubo, almeno per questi animali, sembra ora essersi allontanato.

Nelle scorse ore Save The Dogs aveva indirizzato la sua protesta ad un copioso elenco di destinatari. Tra questi anche l’Ambasciatore italiano a Bucarest ed il Sindaco della stessa città.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati