romania save the dogs
GEAPRESS – Che fine hanno fatto i cani della Romania? Continuano ad essere accalappiati e, purtroppo, continuano ad essere soppressi. E’ il caso dei cani di Costanza, la principale città portuale Romena che, ancor prima della legge che ha rispristinato l’obbligatorietà della soppressione, non aveva mai smesso di utilizzare il cruento metodo.

Una scelta, alla luce della permanenza del fenomeno del randagismo, oltretutto inefficace.

Secondo quanto riportato da Save The Dogs, fonti romene avrebbero riferito di 800 cani catturati dall’inizio dell’anno. Sarebbero però almeno 10.000 quelli in attesa di fare la stessa fine. La municipilatà di Costanza ha infatti comunicato di dovere eliminare tutti i cani, nel giro di tre anni. A cosa sono servite, allora, le soppressioni pregresse se in strada vi sono almeno 10.000 cani?

Si parla sempre e soltanto di soppressioni – ha riferito Save The Dogs – senza alcun accenno a campagne di sterilizzazione e adozioni. L’ennesima conferma di una gestione del randagismo miope e guidata esclusivamente da clientelismo e corruzione”.

Come è noto due anni addietro il Governo romeno aveva reintrodotto l’obbligo della soppressione dei cani accalappiati, dopo alcuni giorni passati in canile. Il provvedimento era stato approvato sull’onda emotiva conseguita all’uccisione di un bimbo da parte di un cane randagio. Il fatto avvenne in un parco di Bucarest, ma l’esatta dinamica non venne subito chiarita. Il randagio, a quanto sembra, non era più tale  trovandosi ancora in una proprietà privata non più utilizzata. Gli animalisti avevano riferito di una legge tenuta al chiuso di un cassetto e fatta uscire al momento opportuno.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati