GEAPRESS – Due notizie che fanno finalmente sperare per i randagi della Romania. La prima è senz’altro clamorosa, anzi, come scrive l’Associazione Save the Dogs presieduta da Sara Turetta, un vero e proprio colpo di scena. La Corte Costituzionale romena, infatti, ha oggi rispedito al Parlamento la cosiddetta legge ammazza-randagi. Accolte, cioè, le osservazioni sull’ incostituzionalità. Quello che si chiede ora è la sua revisione.

Mani dei Sindaci bloccate, dunque, dal momento in cui la legge voluta anche dalle lobby economiche interessate al provvedimento e vicine in particolar modo al partito di maggioranza, forniva pieno potere alle autorità locali. Anche di uccidere, come del resto già successo in vere e proprie mattanze che hanno indignato l’Europa. La Romania, infatti, è un paese dell’Unione Europea la quale, purtroppo, non ha ancora potere decisionale mancando una previsione normativa comunitaria.

Il ricorso alla Corte Costituzionale, informa Save the Dogs, era stato fatto da decine di membri del Parlamento romeno appartenenti alle opposizioni (PNL e PSD) e da migliaia di difensori dei diritti degli animali che si sono mobilitati contro il provvedimento sia a livello nazionale che internazionale. Quando nessuno se lo aspettava più, ecco ora quella che è indubbiamente una sconfitta durissima, oltre che per le lobby economiche interessate, soprattutto per il Presidente Traian Basescu e la fedelissima Ministra Elena Udrea. Vediamo ora cosa succede, anche se in molte città romene la mattanza dei randagi va avanti lo stesso.

Proprio il Presidente romeno Traian Basescu, era richiamato in una lettera inviata dalla vicepresidente dell’intergruppo sul benessere degli animali al Parlamento europeo Katika Liotard congiuntamente all’eurodeputato italiano Andrea Zanoni (vedi articolo GeaPress) e inviata al Commissario alla Salute John Dalli. Nella lettera veniva chiesto di informare il Presidente romeno delle rimostranze in sede europea per una proposta di legge che, a detta dei firmatari, è in contrasto con la politica europea di protezione degli animali. Proprio oggi l’On.le Zanoni ha ricevuto la risposta direttamente dal Commissario Ue John Dalli.

Secondo il Commissario Dalli “il benessere dei cani sarà considerato nel contesto della nuova strategia europea sul benessere animale che verrà adottata nei primi mesi del 2012”. Dalli ha inoltre assicurato che “la Commissione analizzerà in profondità in che modo il problema possa essere affrontato a livello europeo”. Per l’On.le Zanoni, trattasi di una porta aperta a un maggior impegno dell’Ue sulla salute degli animali, compresi i cani randagi.
Intanto, in Romania, si torna a sperare.

Da anni le associazioni animaliste, con Save the Dogs in prima linea, chiedono un piano di prevenzione e lotta al randagismo che comprenda la creazione di un’anagrafe canina e la sterilizzazione obbligatoria dei cani randagi e di proprietà. Da domani, probabilmente, il Governo romeno dovrà tenerne conto prima di ripresentare per l’ennesima volta il provvedimento in Parlamento.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati