canile rumeno
GEAPRESS – Un piccolo centro rurale poco distante dalla città  di Craiova. Si tratta di Breasta,  nel sud ovest della Romania che guarda già ai confini bulgari e serbi.

Le fotografie, diffuse da un attivista rumeno non più di 24 ore addietro, mostrano le gabbie del canile con ancora parecchi cani. Gli animali, sono in molti casi muniti di una marca auricolare verdastra. La struttura non appare come quella più malandata, almeno negli spazi esterni. Un fatto però, può indurre sospetti sul modo con il quale sono trattati i cani. Penosa è infatti la distribuzione del cibo. Manciate di croccantini sparpagliate nel cemento dei box. Poi le pulizie. Neve e sangue. Le gabbie sono ora vuote. Una scopa che diventa rossa. Cerca di spazzolare quello che resta.

Dove sono i cani?

Tra gli attivisti rumeni si  scatena il putiferio. Secondo Save The Dogs, l’associazione presieduta dalla nostra connazionale Sara Turetta, il canile è già noto per la situazione drammatica nella quale riverserebbero i cani. Dalle fotografie, riferisce Save The Dogs, non è però possibile risalire con certezza a cosa può essere successo. Di certo un evento drammatico. Si pensa all’aggressione tra cani o alla soppressione sommaria. Secondo l’associazione rumena Speranta Pentru Animale, dal ventisei gennaio scorso mancherebbero  300 cani.

Già stamani è partito il primo appello. E’ indirizzato anche alle autorità cittadine. Inorriditi dalle foto che giungono da mesi da quel canile i firmatari chiedono misure urgenti per riportare la legalità all’interno della struttura.

Nel frattempo, però, il giornale rumeno Gazeta du Sud, riporta le dichiarazioni che il Direttore della struttura avrebbe fatto ad un suo inviato. L’eutanasia è iniziata e per questo, avrebbe riferito il Direttore, centinaia di cani sarebbero già stati soppressi. Su quelle pozze di sangue miste a neve, ancora niente.

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