accalappiamento cani Romania
GEAPRESS – Nella proprietà ove è avvenuta la tragedia si stanno ora eseguendo gli accertamenti. Sembra si tratti di una struttura spagnola andata in fallimento, ma è purtroppo certo che un bambino di quattro anni ha perso la vita in un parco di Bucarest.

I fatti sono accaduti ieri ed i sei cani randagi (alcuni giornali hanno parlato di quattro animali) sono stati già catturati in attesa della decisione dell’autorità giudiziaria. Alcuni organi di informazione rumeni, hanno parlato di prossima soppressione.

La dinamica di quanto avvenuto non è molto chiara, anche perchè il piccolo era in compagnia solo del fratellino di appena sei anni. Secondo una prima ricostruzione i due bimbi sono stati  persi di vista dalla nonna e nulla, fino al drammatico rientro del fratello maggiore, faceva immaginare la grave  tragedia. Una ferita alla gamba, ma cosa più preoccupante, il più piccolo dei bambini assalito dai cani.

Subito è partita la richiesta di aiuto alla polizia finchè il corpo del povero bambino è stato trovato ormai morto nel folto della vegetazione. Sembra che la struttura, verosimilmente in stato di abbandono, era diventata rifugio di cani randagi. Una situazione potenzialmente esplosiva, considerato il noto problema del randagismo in Romania ma anche le infinite polemiche sulle manieri sovente cruenti con le quali si è cercato di risolvere il problema.

I media rumeni hanno ripreso ad informare sul numero presunto dei randagi, sul totale di persone morse (c’è chi parla di 16.000 morsicature all’anno)  e finanche sui costi di mantenimento nei canili. Strutture che prevedono anche la soppressione. Una situazione, quella ora occorsa al bambino di Bucarest, che di certo riaccenderà nuovamente le polemiche sul mai risolto problema del randagismo. Si spera che non si fomentino inutili psicosi, ma già alcuni giornali  hanno parlato di Bucarest come luogo insicuro per i rumeni.

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