GEAPRESS – Dipenderà dai Sindaci e dai comitati locali, decidere sul destino dei cani randagi. La famigerata legge ammazza cani, rimasta per quattro anni nei cassetti del Parlamento romeno a causa delle pressioni animaliste, è stata approvata stamani. 168 voti a favore, 11 contro e 14 astensioni. Passata, pertanto, la versione tanto voluta dal Presidente Basescu e dalla Ministra del Turismo Elena Udrea.

A darne comunicazione è l’Associazione Save the Dogs diretta da Sara Turetta, che in questi anni si era battuta contro la soppressione dei randagi romeni.

Una vittoria sia dei Sindaci ma anche, dice Save the Dogs, della lobby dei boiacani, quella che da sempre si arricchisce catturando ed uccidendo i randagi romeni. A nulla è valsa l’opposizione di talune autorità politiche romene, così come di Associazioni locali, ma anche del nostro ex Ministro degli Esteri Franco Frattini. E’ facile prevedere che nei prossimi anni si continueranno ad uccidere inutilmente migliaia di animali, gettando dalla finestra milioni di euro (sono 14 quelli spesi dalla sola capitale per uccidere i randagi dal 2001 al 2007) e provocando la morte inutile ed atroce di migliaia di quadrupedi.

Save the Dogs, che ha all’attivo numerosi interventi in Romania, anche di natura umanitaria,  spera ora nell’Europa, pressata da tempo affinchè si assuma la competenza anche degli animali da compagnia e non solo degli animali da reddito e da sperimentazione. Ci vorranno però anni, ed un recente pronunciamento è suonato come sostanziale abbandono sia della questione randagi romeni ma anche delle perreras spagnole (vedi articolo GeaPress).

Per apporfondimenti vedi articolo GeaPress.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati