GEAPRESS – La Commissione del Parlamento Romeno che doveva rivedere il progetto di legge che avrebbe consentito ai Sindaci di riaprire la mattanza ai cani randagi (vedi articolo GeaPress) ha dato (purtroppo) il suo responso: i cani randagi potranno essere uccisi.

Quanto sperato dall’ampia mobilitazione internazionale, oltre che dall’opposizione del mondo della cultura e dello spettacolo romeno, si è così infranto in una decisione tremenda, la quale se così ripresa dal Parlamento, consentirà ai Sindaci di sopprimere i cani di strada.

Purtroppo sembra proprio che il Parlamento romeno voterà in tal senso. Il rinvio in Commissione, infatti, era avvenuto solo a seguito delle proteste dal momento in cui sia autorevoli personaggi del Governo, tra cui il Ministro del Turismo, oltre che dell’opposizione si erano espressi per la soppressione dei cani randagi romeni.

Inutile aggiungere che i 30.000 randagi della sola Bucarest rappresentano un macroscopico fallimento della politica in generale, la quale ora vuole velocemente sbarazzarsi dell’ingombro creato,  mandando a morte i randagi.  (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).