GEAPRESS – Sulla via del mare. E’ questa la strada dove è ubicato il parco canile Vitina ex Poverello, di Roma. Oggi, però, i 130 cani rischiano, se non di finire a “mare”, di essere comunque trasferiti presso strutture private. Già da alcuni giorni, all’ex Poverello, si dipingono striscioni e si annuncia l’occupazione. Oggi, dice Simona Novi, Presidente dell’Associazione Volontari Canile Porta Portese (AVCPP), se tentano di portare via i cani, blocchiamo la strada.

Dietro l’inaspettata presa di posizione, una lunga polemica che vede sul banco degli imputati il Comune di Roma. Questo, sempre secondo quando denunciato dall’AVCPP, sia per i mancati interventi che per le politiche in generale in favore degli animali. Un esempio per tutti: le note polemiche sulla permanenza dell’Ufficio Diritti Animali. Defunto, dicono dall’AVCPP, anche a giudicare dalle decine di lettere di protesta inviate sulla situazione dell’ex Poverello. Poi le mancate ristrutturazioni per quello che viene definito un canile diverso, perché progettato come Parco canile.

Oggi, dunque, dovrebbe esserci la svolta e l’AVCPP annuncia azioni clamorose.

Sulla vicenda, però, si innesca un’altra polemica già denunciata sui media da altra Associazione. Secondo “Zampepulite”, questo il nome della seconda Associazione, ci potrebbero essere responsabilità anche da parte di chi gestisce la struttura, ovvero la stessa AVCPP. Accusa rigettata con annuncia di azioni giudiziarie anche se, a vedere i filmati diffusi, un po’ perplessi si rimane. Cani in gabbie con l’acqua color smeraldo ed altri avviliti dalle mosche. Di chi è la colpa?
Tre contendenti e la decisione del Comune di trasferire i cani. Dove? In strutture decentrate, secondo l’Associazione Volontari Canile Porta Portese, in gran parte prive di adozione ed in gabbie di cemento.

Non arretriamo davanti a nulla – dichiara la Presidente dell’AVCPP – Figuriamoci se permetteremo a qualcuno che si è sempre disinteressato degli animali della Capitale di sottrarre ai cani un posto dignitoso dove vivere una degna pensione, sempre nella speranza di una felice adozione”.

Per l’adeguamento della struttura sarebbe bastata una Conferenza dei Servizi, che però, riferisce sempre l’AVCPP, non sarebbe stata convocata. Indicazioni che sugli interventi che sarebbero arrivate dall’ASL RMC e che costituiscono parte della polemica tra le due Associazioni.

Simona Novi, però, taglia corto “Per noi conta solo il benessere degli animali, non i comunicati stampa o la politica – riferisce la Presidente dell’AVCPP – Avremmo continuato nel silenzio ad occuparci di tutto ma davanti ad un sopruso immotivato non ci stiamo ed abbiamo occupato la struttura.”.

Il sopruso è quello che stamani starebbe per avvenire. 130 cani trasferiti. Possibile che ci siano voluti 5 anni per accorgersi che c’era qualcosa che non andava? Insomma, al di là delle ragioni o torti dei vari contendenti, una conferenza di servizi, stante quanto denunciato dall’AVCPP, non è poi un evento straordinario, come quello invece che sarebbe programmato per oggi. Se questo avviene a Roma capitale, figuriamoci nel resto dell’Italia.

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