GEAPRESS – Continuano a Roma gli sgomberi dei campi nomadi. Vicenda che attira sempre polemiche. Poche, però, quelle che appaiono agli onori della cronaca e relative agli animali che vivevano con i nomadi. Abbandonati o in alcuni casi uccisi per errore, durante le operazioni di abbattimento.

Cani e gatti abbandonati che ora appaiono come fantasmi dopo lo sgombero del campo di Tor de Cenci, occorso lo scorso 28 settembre. Sul posto, ora, le volontarie animaliste. Cani, ma non solo.

Col passare dei giorni – ha riferito a GeaPress Patrizia di Tullio, una delle volontarie accorse nei luoghi – ci siamo accorte che ci sono anche moltissimi gatti rimasti rintanati sotto le macerie, anche loro affamati e impauriti. Ai confini del campo – ha aggiunto la volontaria – c’è la Pontina, una superstrada trafficatissima già cimitero di tantissimi cani e gatti“.

Gli animali, di fatto, sono stati privati delle loro famiglie. “C’era chi li sfamava e chi gli faceva compagnia“, riferiscono i volontari. Ora sono spaesati e impauriti. Nel giorno dello sgombero, ad arrivare per prime furono le sirene della polizia, poi le ruspe. Tutto abbattuto. Ora i camion della nettezza urbana, con il rischio che alcune cucciolate di gattini, rimaste bloccate tra le macerie, possano finire schiacciate o in … discarica!

Sono andata la domenica dopo sgombero – spiega Patrizia – e ho trovato 7 cani spaesati e affamati. Erano rimasti soli da tre giorni“.

Una nuova polemica ed una nuova assenza, ovvero quella dell’Ufficio Diritti Animali. A pensarla così sono Patrizia ed Elena, che da giorni assistono gli animali. Per le volontarie è una nuova battaglia contro il Comune, definito “inetto“. Intanto, ai poveri cani e gatti, rimasti soli tra le macerie, stanno pensando loro. “Non ci tiriamo indietro innanzi a niente” riferiscono convinte a GeaPress. Sul caso è stato predisposto un invio di mail da indirizzare alle autorità comunali romane.

Ieri, con un suo comunicato, era intervenuta sulla vicenda di Tor de Cenci anche l’Associazione Earth. “E’ una situazione tutt’altro che nuova – dichiara la Presidente di Earth Valentina Coppola – Dallo sgombro del Casilino 900 a quello del Campo di via del Flauto l’amministrazione dimostra di non avere alcun piano attivo di messa in sicurezza degli animali detenuti dai Rom durante gli sgombri , eppure più volte sono state le stesse associazioni tra cui EARTH, ASTA e CODICI a proporne, ma senza alcuna risposta positiva”.

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