GEAPRESS – Per chi non lo sapesse il P.I.C.S., è la Sezione Pronto Intervento del Centro Storico della Polizia Municipale di Roma, ed opera alle dipendenze dell’Ufficio di Gabinetto del Sindaco. Tre giorni addietro la notizia diffusa dal Campidoglio. L’Assessore all’Ambiente Marco Visconti ha dotato i PICS, dei lettori ottici utili a rilevare il numero dei microchip inoculati nel sottocute dei cani. Un servizio fondamentale che, a dire il vero, dovrebbe essere espletato sull’intero ambito comunale, specie per la prevenzione del randagismo.

Nonostante siano passati ormai più anni dall’entrata in vigore dell’obbligo di legge, ancora in molti, evidentemente, non hanno ottemperato. Secondo l’Associazione Earth, c’è stato un vero e proprio picco di richieste di informazioni da parte di cittadini preoccupati. Di tale allarme non è stata coinvolta solo Earth (116 telefonate in tre giorni) , ma un po’ tutte le  Associazioni.

 “La domanda più frequente pervenuta dai cittadini, è stata relativa alle modalità ed ai costi di inserimento del chip – dichiara Valentina Coppola, presidente di Earth –  il che vuol dire che in questi giorni almeno 116 cani sono stati regolarizzati e sarà più difficile che vadano ad ingrossare le fila dei randagi”.

L’associazione ricorda che, oltre all’apposizione del microchip è necessaria l’iscrizione del numero di matricola all’apposito registro dell’anagrafe regionale. E’ un operazione semplice che può essere svolta anche telematicamente dal proprio medico veterinario di fiducia previo il pagamento di un bollettino di 8 euro con causale “iscrizione anagrafe canina”.

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