GEAPRESS – Continua l’opera instancabile dei volontari che stanno cercando di salvare, tra incendi e macerie semoventi, i randagi (in modo particolare gatti), vittime degli sgomberi dei campi nomadi disposti dal Comune di Roma (vedi articolo GeaPress). Sgomberi improvvisi e senza alcune preventiva conferenza di servizi che coinvolgesse, ad esempio, anche il problema di dove portare gli animali che vivevano nei campi.

Purtroppo, ancora una volta, il Comune si è scordato di loro. il problema, così, è tornato a gravare sulle spalle dei volontari. In loro aiuto è intervenuta la sezione cittadina dell’ENPA, nonché le richieste di adozione che stanno già iniziando a dare i primi importanti risultati.

Nei posti sgomberati, ancora una volta, c’è Patrizia Di Tullio, la volontaria romana che GeaPress ha sentito poche ore addietro. Tanti gatti, spesso cuccioli, ancora da adottare. Altri, invece, hanno trovato già una nuova collocazione. Due a Roma e altrettanti, grazie ad un vero e proprio tam tam di solidarietà, sono finiti a Mantova. Altri cinque, diffidenti e paurosi, sono invece ospitati in un gattile di Venezia. Si vedrà con il tempo se si potranno abituare alla presenza dell’uomo.

Ed il Comune di Roma? All’inizio di questa storia, ovviamente dopo essere stato chiamato in ballo, ne ha fatto prelevare una decina, ma ora tutto è tornato velocemente come prima. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).