GEAPRESS – L’allarme è scattato ieri mattina quando una cittadina ha avvisato il canile comunale di Roma Muratella che una delle colonie feline, quella di Monte Cucco-Trullo, aveva subito l’attacco di un avvelenatore. Sei gatti erano gia’ morti, mentre 5 cuccioli, agonizzanti, sono stati subito trasferiti al canile della Muratella. Altri gatti erano fuggiti, ed uno di questi veniva poi recuperato da un’ambulanza della ASP Roma D.

Poco dopo un’altro allarme. Questa volta e’ la colina felina di via Martuzzi. Sei gatti, il totale della colonia, tutti curati e sterilizzati. Nessuno si e’ salvato. Quattro non si trovano piu’, mentre gli altri due sono stati ricoverati da alcuni volontari.

Uno dei gatti del primo intervento, aveva nel frattempo vomitato il cibo ingerito ed in tal maniera e’ stato possibile rintracciare il potente veleno. Si tratta di metaldeide componente in particolare dei lumachicidi (vedi articolo GeaPress). I sintomi piu’ appariscenti dell’avvelenamento sono tremori, ipersalivazione, convulsioni, fino alla morte che sopraggiunge dopo poche ore per insufficienza respiratoria.

Simona Novi, Presidente dell’Associazione Volontari Canile Porta Portese, sentita stamani da GeaPress, rassicura che tutti gatti ricoverati sono riusciti a superare le prime fasi di criticità ma e’ bene attendere il compimento delle 72 ore, così come stabilito dai veterinari.

Quello che preoccupa di questo avvelenamento – ha dichiarato a GeaPress Simona Novi – e’ il venir meno della tranquillità che ormai da parecchi anni regnava a Roma. Nessun problema di questo genere. I gatti – ha aggiunto Novi – sono dichiarati patrimonio della citta’. Sono seguiti, curati e rispettati

Il sospetto pertanto e’ che per le vie di Roma si aggiri una sorta di serial killer dei gatti.

Siamo molto scrupolosi – ha aggiunto Simona Novi – nel fare rispettare le precise disposizioni stabilite con il Comune. I gatti sono sterilizzati, le persone che li accudiscono, inoltre, tolgono dalla strada i piatti nei quali i gatti mangiano, e garantiscono sempre una ciotola di acqua fresca. Perché accanirsi con tanta cattiveria verso esseri indifesi e tanto amati? Invitiamo i cittadini a collaborare – ha concluso Novi – e se dovesse capitare, di segnalare subito la presenza dell’avvelenatore”.

Secondo i dati riportati dall’Associazione Volontari Canile Porta Portese, a Roma risultano circa 300.000 gatti, di cui 180.000 in casa e 120.000 in strada distribuiti nella circa 4000 colonie censite e curate.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).