GEAPRESS – Sta un poco meglio Pedro, il cagnetto abbandonato nei giorni scorsi a Siderno (RC) adagiato nei pressi di un cassonetto dell’immondizia con una busta di plastica nera a ricoprirlo (vedi articolo GeaPress). Le volontarie del gruppo Le Palle di Pelo non gli fanno mancare niente e stamani Pedro ha regalato loro una sorpresa. Si è alzato ed ha fatto alcuni passi. Poi ha mangiato spontaneamente, quanto basta per riaprire la porta della speranza. Qualche biscotto e del formaggio, ma la sua alimentazione continua ad essere molto controllata.

A guardarlo così sembra un cane anziano, ed invece Pedro ha non più di tre, forse quattro anni. Pesa appena sette chili, mentre dovrebbe averne molti di più. “Almeno ventidue chili – dice a GeaPress Francesca, una delle volontarie – Tutto è ancora in prognosi riservata, ma quanto successo stamani ci da molta speranza“. Il cagnetto è per ora a casa della volontaria e per lui si attendono tempi lunghi prima di poter parlare di salvezza. Il segnale dato stamani è però incoraggiante.

Vita difficile, non solo per i cani, ma anche per le volontarie che tra Torino e la Calabria, nello strano connubio di coincidenze che caratterizzano i mille rivoli del volontariato italiano, affrontano a proprie spese i costi delle sciagurate azioni dell’uomo. Tante storie di cani. Da Achille e il colpo di pala finito sulla testa (vedi articolo GeaPress) a Stewe, con una rosa di pallini da caccia nella parte posteriore del corpo (vedi articolo GeaPress). Questo quello che apparve alla radiografia, ma il povero Stewe era stato pure bastonato. Il suo femore era rotto in più punti, ma per le volontarie era già bello vederlo mangiare tranquillamente.

Sacrifici continui e tutto a proprie spese. Intanto per il piccolo cane malato di leishmania, avvilito dalle zecche ed infine lasciato in un cassonetto della spazzatura, le cose potrebbero iniziare a cambiare.

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