dacci una zampa
GEAPRESS – Sembra non doversi fermare alla sentenza del TAR Calabria, l’ormai lunga vicenda del canile di Mortara. Come reso noto da Dacci una Zampa Olus, i cui volontari da mesi hanno preso possesso delle strutture mai utilizzate del canile, il TAR Calabria ha rigettato il ricorso contro l’assegnazione alla prima associazione assegnataria. La battaglia, affermano i volontari di Dacci una Zampa, non si ferma ed il ricorso al Consiglio di Stato è già pronto per essere presentato.

La determinazione degli attivisti nel proseguire la battaglia per l’assegnazione del canile di Mortara, è ferma e netta. Consultati gli avvocati e carte del catasto alla mano, si va dunque a Roma, sede del Consiglio di Stato.

I volontari tengono a sottolineare come da ben otto mesi gestiscono con risultati eccezionali in termini di recuperi e numero di adozioni, evidenziati con gran risalto dalla stampa locale e nazionale.

Abbiamo sempre detto che quella per il canile è una battaglia di civilità e mai affermazione potrebbe essere più vera alla luce di quanto emerso nelle ultime ore”. Gli animalisti richiamano a questo proposito quanto apparso sulla stampa locale circa presunte difformità che, qualora appurate, potrebbero indurre l’amministrazione ad indire un nuovo bando.

Di certo, da otto mesi, il canile di Mortara, grazie ai volontari di Dacci una Zampa, è diventato un sicuro punto di riferimento  per centinaia di cittadini di Reggio Calabria. Tanti cani ricoverati e tanti cani adottati. Un  sistema finora poco o nulla sperimentato dalla città di Reggio Calabria.  Al di là dei risvolti giuridici e delle verità processuali, resta il fatto che una struttura fino ad otto mesi addietro non funzionante nel bel mezzo di uno dei punti caldi del randagismo italiano, aveva recuperto, grazie ai volontari, stima e fiducia da parte della stessa città.

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