mortara manifestazione
GEAPRESS – Successo della manifestazione indetta dalle associazioni Dacci una Zampa e Randagio, sulla gestione del canile di Mortara. Come è noto il recente pronunciamento del TAR ha dato ragione all’associazione assegnataria. In tale maniera sono stati  esclusi i volontari  animalisti che ormai da otto mesi hanno occupano, con i cani randagi di Reggio Calabria, la struttura nei pressi di Pellaro.

Dunque, la “marcia per la legalità” alla quale hanno preso parte  centinaia di cittadini che hanno chiesto al Sindaco Falcomatà un intervento decisivo.

Un fiume in piena che, secondo Dacci una Zampa, ha dimostrato quanto le persone siano  consapevoli dei problemi della città ed a mettersi in gioco per risolverli.

Ancora una volta – dicono i volontari – questa città ha saputo stupire se stessa, mostrandosi in grado di sapersi spandere  in maniera generosa per una causa che crede giusta. Abbiamo trasformato la nostra tradizionale passeggiata dell’adozione della domenica in una marcia della legalità per chiedere a un’amministrazione, che sappiamo sensibile e determinata nel seguire questo cammino, di strappare il canile di Mortara a questo limbo prima di procedere all’assegnazione”.

Una situazione, quella del canile di Mortara, che va avanti da diversi anni ed impututa, sempre secondo gli animalisti, a dimenticanze ed inefficienze. Una struttura pubblica conclusa nel 2006, più volte inaugurata e la cui gestione per due volte è stata messa a bando.

Una lungo iter burocratico minuziosamente ricostruito dagli animalisti. Otto mesi addietro i volontari  che operano sul campo, avviliti dal perdurante problema del randagismo, hanno deciso di occupare la struttura. Da allora centinaia di cani ricoverati e tanti altri adottati. La città, finalmente, è sembrata riprendersi un suo spazio. Tantissimi i cittadini di Reggio Calabria che si sono fatti fotografare  con il proprio beniamino, salvato dagli animalisti grazie all’occupazione di quegli spazi.

Come cittadini, ancor prima che come animalisti – comunicano Dacci una Zampa e Randagio – abbiamo nel nostro piccolo iniziato a percorrere questa strada, mettendo a frutto competenze ed esperienza da tempo acquisite, per fare in modo organizzato, quello che ciascuno personalmente faceva da tempo: salvare i cani di questa città”. Oltre 460 cani strappati alla strada, ai maltrattamenti o a situazioni di pericolo, quasi 270 avviati all’adozione in città come in centro e in nord Italia. Questi sono i numeri che i volontari di Dacci una zampa e Randagio hanno raggiunto negli ultimi otto mesi.

Da quando abbiamo deciso di mettere al servizio della città il canile di Mortara – un bene che stava marcendo ancor prima di essere mai utilizzato – grazie ai reggini che mai ci hanno fatto mancare il loro appoggio, siamo riusciti a salvare centinaia di cani, ma soprattutto a costruire dal basso una comunità ampia, attiva e vigile che lavora per il bene di molti, a quattro e a due zampe, e non per l’interesse di alcuni. Ed è questa comunità che oggi – tanto in piazza, come con una petizione che ha raccolto già oltre tremila firme – chiede all’amministrazione di fare finalmente chiarezza su quanto da oltre dieci anni si muove attorno al canile, ripristinando le condizioni di base perché una struttura, pagata dalla comunità, possa essere gestita per il bene della comunità stessa”.

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