GEAPRESS – Dubbi sul maremmano, randagio, che ha morso un bambino a Belmonte Mezzagno (PA). I Pastori maremmani sono cani particolari. Difficilmente si adattano ad una vita di randagio. Più probabilmente deve trattarsi o di un cane messo a custodia di greggi ed allontanatosi, oppure di un neo abbandono. In entrambi i casi non era stato microchippato ed in entrambi i casi nessuno lo aveva controllato.

I pastori maremmani, a differenza del nome, non sono cani del tipo pastore ma bensì molossoidi, come i rottweiler. Difficilmente se ne rinvengo di veramente randagi. Un rottweiler così come un pastore maremmano viene immediatamente segnalato ed è la prima razza di cane a far le spese, a colpi di fucile o con il veleno, delle inadempienze dei Comuni a cui la Legge sul randagismo ha delegato competenze primarie.

Si potrebbe provare a chiedere al Comune di Belmonte Mezzagno se ha mai dotato di lettori di microchip i suoi Vigili Urbani e nel caso, quanti interventi di controllo della popolazione canina sono stati eseguiti. Si tratta di interventi semplici, come quelli del controllo dell’abusivismo edilizio.

Questi interventi non costano molto e richiedono minime risorse umane, senza bisogno di andare a chiedere soldi alla Regione, anche perchè, in quel caso, si aprirebbe un altro problema di inadempienza infinita.

La Legge regionale sul randagismo, da appena due giorni, ha compiuto dieci anni dalla sua entrata in vigore.

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