GEAPRESS – Cosa ha provato Alina, la volontaria di strada alla quale hanno ucciso  80 randagi, alla vista del leader dei dog hunters possiamo solo immaginarlo. Sta di fatto che durante una trasmissione della TV ucraina Alina ha dato libero sfogo alla rabbia e al dolore scagliandosi contro Alexey Sviatagor, dog hunter che avrebbe ammesso di avere ucciso molti randagi. Per ben due volte Alina si è scagliata contro Sviatagor, arrivando a strappargli camicia e giacca. I due sono stati  separati, mentre dal pubblico c’era chi ha tentato di applaudire.

La questione delle uccisioni dei randagi è certamente discussa e controversa in Ucraina. Dopo le denunce del nostro connazionale Andrea Cisternino, che rischia in prima persona nella difesa dei cani randagi, anche i volontari di strada  hanno ora deciso di denunciare. E anche i media locali se ne stanno occupando.

In tanti, anche oltre i confini ucraini, continuano a plaudire e sostenere l’instancabile lavoro di Andrea Cisternino e dei volontari di strada che lottano contro il tempo ogni giorno per strappare al veleno, alle coltellate e alle fucilate i cani randagi.

Proprio in questi giorni, riferisce a GeaPress Andrea Cisternino, è arrivata a Kiev una animalista svizzera (nella foto a destra, insieme alla volontaria  Alina) per dare una mano nella cure dei randagi. Cisternino ha accompagnato la volontaria svizzera a trovare i cani accuditi da Alina.

Abbiamo dato da mangiare ai randagi sopravvissuti – racconta Andrea Cisternino – Erano in otto. E’ stato desolante entrare all’Idroparco e non vedere i randagi correrci incontro scodinzolando.”

E intanto, purtroppo le uccisioni continuano. Oggi è toccato a sette cani appartenenti ad un branco gestito da un volontario in un’altra zona dell’Idroparco. Due sono stati avvelenati, uno di questi è stato trovato con la testa nell’acqua probabilmente un ultimo tentativo di bere. Degli altri 5, invece, nessuna traccia. Letteralmente spariti.

Certo cha a vedere il video della TV Ucraina c’è da riflettere. Tanto dolore accumulato e poi, improvvisamente, il faccia a faccia con chi additato di avere ucciso i cani. Viene da chiedersi perchè le autorità tollerano tutto questo. Perchè è consentito non solo uccidere i cani, ma anche potersi  presentare tranquillamente in TV, come già altre volte successo, e rivendicare tali orrori.

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