GEAPRESS – Un pasticciaccio brutto quello dei randagi romeni. Brutto innanzitutto per i randagi che per via della legge approvata lo scorso 22 novembre (vedi articolo GeaPress) saranno ora in balia delle decisioni dei Sindaci. Lo Stato delega la sua politica alle autorità locali che, però, senza regole generali, possono fare tutto quello che vogliono, ivi compreso (come del resto già successo proprio in Romania) le uccisioni di massa. Un brutto pasticcio anche per la scarsa veemenza con la quale le autorità europee stanno affrontando la questione. Anche qui non vi è una politica di principio, anche perché non sempre le autorità politiche dell’Europa, ovvero quelle che decidono o possono determinare regolamenti e direttive, coincidono con quelle di natura elettiva. Lo sono gli eurodeputati, ma il Consiglio e la Commissione sono forse più confacenti all’Europa delle lobby.

Qualcosa però inizia a muoversi. Era già successo nei mesi scorsi proprio con gli appelli sui randagi romeni e si ritorna ora per iniziativa della deputata olandese Katika Liotard indirizzata al Commissario europeo per la salute e la politica dei Consumatori John Dalli. A farsene portavoce, nonché a firmare subito l’appello rivolto al Presidente della Repubblica rumena Traian Basescu, è l’eurodeputato Andrea Zanoni, il quale, assieme ai colleghi del suo gruppo (IdV) Sonia Alfano, Niccolò Rinaldi, Gianni Vattimo ed altri 26 deputati, hanno chiesto di intervenire nei confronti delle autorità rumene affinché questa legge scandalosa non venga promulgata o venga ritirata il prima possibile.

Chiediamo al Commissario Ue John Dalli – ha dichiarato l’On.le Zanoni – di informare il Presidente della Repubblica rumena Traian Basescu che la legge sulla soppressione dei cani approvata il 22 novembre è in contrasto con la politica europea di protezione degli animali. Al Parlamento europeo il 13 ottobre scorso abbiamo approvato a maggioranza una dichiarazione scritta che chiede espressamente agli Stati membri di adottare strategie globali di gestione della popolazione canina che prevedano misure quali il controllo della popolazione canina e leggi anti-crudeltà – ha aggiunto l’On.le Zanoni – Purtroppo il Parlamento rumeno ha agito in pieno disinteresse sia delle linee guida europee che della volontà di migliaia di cittadini, rumeni e non, scandalizzati per questa legge omicida”.

Zanoni,  già nei giorni scorsi aveva presentato un’interrogazione alla Commissione europea ove si chiedeva di intervenire per quello che viene definito un vero e proprio crimine.

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