GEAPRESS – Sono molte le pressioni che stanno arrivando sulla Commissione Salute, in merito alla legge recentemente approvata in Romania sulla soppressione dei randagi (vedi articolo GeaPress). A dichiararlo è stato il responsabile benessere animali del gabinetto del Commissario Ue John Dalli nel corso dell’incontro avuto con l’eurodeputato IdV Andrea Zanoni ed il Presidente dell’OIPA, Massimo Padrella.

Sempre ieri, sono state inoltre consegnate le circa 113mila firme raccolte dall’OIPA sulla tutela di cani e randagi in Europa. Consegna avvenuta presso la Commissione Petizioni del Parlamento europeo. Purtroppo, secondo le recenti dichiarazioni proprio del Commissario Dalli, l’art 13 del trattato di Lisbona (lo stesso che definisce gli animali come esseri senzienti) è solo un principio generale. In altri termini, così rimanendo le cose, nulla si può contro il superiore potere legiferante (almeno in tema di benessere degli animali) degli stati membri.

Per tale motivo – ha dichiarato l’On.le Zanoni – sono necessari passi sostanziali verso una direttiva Ue che metta fine alle violenze sui randagi in tutti i 27 Stati membri”.

Zanoni ha ricordato al rappresentante della Commissione europea la lettera mandata a Barroso e Dalli il 29 settembre scorso, sulla tutela dei randagi. Una seconda lettera fu poi inviata il 2 dicembre a Dalli in merito alla legge rumena sulla soppressione dei randagi. Le interrogazioni parlamentari presentate per chiedere un intervento della Commissione europea ed ora la petizione.

Questa raccolta di firme dell’OIPA manifesta chiaramente quanto l’indignazione dei cittadini per questi scempi stia montando in tutta Europa”, ha commentato l’Eurodeputato.

Il 14 ottobre scorso, inoltre, il Parlamento europeo ha approvato un dichiarazione scritta contro la pessima gestione del randagismo in alcuni paesi europei. Potrebbe costituire il primo tassello verso l’approvazione di una norma europea sulla tutela dei randagi.

Per quanto mi riguarda – ha aggiunto l’On.le Zanoni – la battaglia non si ferma qui. Bisogna mettere fine – ha concluso l’Eurodeputato – a scempi come le perreras spagnole e la legge ammazza randagi in Romania”.

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