GEAPRESS – In Romania utilizzano il Carbofuran, ma non meravigliamoci perché da noi si va anche oltre con metodi illegali a volte meno complicati (finanche composti a base di …. pezzi di vetro) funzionali ad uccidere i cani. Per chi non sa cosa è il Carbofuran consigliamo la lettura di un precedente articolo di GeaPress (vedi articolo GeaPress). Furadan o Carbofuran è praticamente la stessa cosa. Un pesticida bandito ma ancora molto utilizzato e non solo in Romania.

A denunciarlo, ora, anche alcuni cittadini romeni che lo scorso due aprile hanno partecipato a Parigi ad un sit in contro la strage dei cani nel loro paese. Purtroppo pochi giorni dopo sarebbe arrivata la tremenda notizia che la Commissione dell’Amministrazione Pubblica che aveva avuto incarico dal Parlamento romeno (vedi articolo GeaPress) di rivedere la legge ammazza randagi (quella che da pieno potere ai Sindaci) si è espressa positivamente, ovvero il Parlamento avrà via libera di approvare.

Non è detta l’ultima parola, ma le speranze sono ora veramente ridotte al lumicino. In Romania vi sono indubbiamente molti cani senza padrone, almeno 30.000 nella sola Bucarest. Quello che non quadra, al di là di evidenze etiche, è perche si deve sopprimere, senza peraltro estinguere l’effetto (ovvero il randagismo), senza risolvere alla fonte il problema ossia l’abbandono ed il mancato controllo dei cani.

Ad ogni modo, il problema non riguarda solo la Romania. Sconfortano i numeri ed il metodo ma non di per sé la risoluzione del problema che è prassi comune in altri paesi europei. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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